Apre la bottega
per aiutare i
bambini tibetani

Francesca Merigo all’interno del negozio aperto in piazzale Battisti
Francesca Merigo all’interno del negozio aperto in piazzale Battisti

I tibetani sono perseguitati da più di mezzo secolo ma pochi lo sanno. Dal 1959, anno dell’occupazione cinese, gli abitanti del Tibet non possono più parlare la loro lingua, professare la loro religione, vivere liberi. «Nessuno ne parla, forse perché gli interessi economici dei Paesi occidentali con la Cina sono più importanti di un popolo che pian piano sta scomparendo», denuncia Francesca Merigo, titolare del nuovo negozio tibetano aperto all'interno dell'Amerigo Viaggi di piazzale Cesare Battisti 2.

A FRANCESCA Merigo la passione per il popolo tibetano ed il buddhismo l’ha tramandata il papà Giambattista che, fin da giovane, è sempre stato attratto dalle filosofie orientali. Fino a quando, nel 2009, ha incontrato in udienza privata il Dalai Lama (che sarà a Milano il 21 e 22 ottobre, «occasione più unica che rara»). «Incontrare il Dalai Lama ti cambia dentro. Quando sei con lui torni ad essere un bambino e una delle certezze è che piangerai», racconta Merigo, che 7 anni fa decise di aiutare materialmente i bambini tibetani in esilio, dando vita alla Tibet house foundation Italy che oggi conta duecento iscritti. L'associazione nei suoi sei anni di vita ha già inviato più di 80 mila euro ai villaggi in India che sostengono la causa. «In India ci sono dieci centri ognuno dei quali accoglie 35 bambini tibetani in esilio accudendoli fino alla maggiore età. Il più delle volte questi bambini sono orfani e i villaggi cercano di insegnare loro un mestiere», spiega GB Merigo raccontando di essere stato, insieme a Francesca, più volte nei centri per assicurarsi che le «donazioni venissero realmente utilizzate per aiutare i bambini».

LA FONDAZIONE ha sede in via Pusterla 6/C. dove ogni settimana vengono svolti incontri di buddhismo con un monaco. Francesca Merigo e suo padre hanno aperto il negozio «Tibet la bottega» in cui vendono prodotti tipicirealizzati all'interno dei Tibetan children's villages. Una parte del ricavato della bottega andrà in beneficenza alle case dei bambini.

«Spero che prima o poi che la situazione del Tibet cambi. Vorrei che se ne parlasse di più e che tutti, soprattutto i giovani, iniziassero ad informarsi sulla questione», è l'augurio di Francesca Merigo.

Chi fosse interessato e volesse avere ulteriori informazioni può visitare il sito internet www.tibethousefoundation. it. Per aiutare in contreto i bambini del Tibet è anche possibile fare una donazione a Tibet house foundation italy, codice IBAN: IT50H050 18 11200000000131950.

Marta Giansanti