Aste immobiliari: in 2 mesi in palio 716 lotti

di Cinzia Reboni

L’autunno «caldo» delle aste giudiziarie sarà il termometro della ripresa economica nel Bresciano. L’incanto è monopolizzato da mega siti produttivi e commerciali in declino, in cerca di rilancio attraverso investitori privati. Sul mercato nei mesi di settembre e ottobre saranno proposti 716 lotti «spalmati» su 16 sessioni. Il segmento finanziariamente più consistente del listino delle aste dell’Anpe, l’Associazione notarile per le procedure esecutive di Brescia, sono gli immobili produttivi o, per essere più precisi, maxi complessi industriali o commerciali dismessi in cerca di una «seconda vita». UN’IMPRESA complessa, come dimostra - tanto per fare un esempio - la Feroldi di Poncarale, cittadella del fashion, arrivata all’ottava asta (5 ottobre) a 860 mila euro, quando nel dicembre 2016 il suo valore era di 3 milioni e 750 mila euro. Si affaccia per la prima volta negli elenchi dell’Anpe l’ex Telemarket di Roncadelle, fallita nel dicembre 2016: 5.765.000 la richiesta per rilevare la struttura che negli anni Ottanta aveva vissuto tempi d’oro con l’esordio delle aste tv e delle televendite di prodotti d’arte, tappeti, mobili e oggetti preziosi. L’emittente si era sviluppata addirittura a livello nazionale, acquisendo il brand Elefante Tv dalla toscana Sit della famiglia Marcucci. Anche il fallimento del gruppo Bani Carnevali ha messo sul mercato i gioielli di famiglia: nell’asta del 5 ottobre verranno battuti sia due negozi in città, in via Volta nel condominio Belvedere (300 e 850 mila le rispettive quotazioni) che l’unità commerciale di Curno, in provincia di Bergamo: in questo caso si parte da 3,9 milioni di euro. Arrivata al capolinea anche la Giorinox di Lumezzane, il complesso industriale di via San Giovanni Battista verrà offerto - anche in questo caso il 5 ottobre - per 2,5 milioni. Al momento non è prevista una modifica sull'utilizzo dell'area, «anche se il Pgt tende ad incentivare e agevolare la riconversione in residenziale, pur non vietando le attività lavorative», spiega il sindaco Matteo Zani. Sempre nel Comune valgobbino, andrà all’incanto il 26 settembre per 2.022.000 euro un edificio attualmente adibito a magazzino per materiali edili, che comprende anche locali adibiti a ristorazione e sala convegni. Richiesta ancora molto alta - 3.373.650 euro, nonostante sia già arrivato alla terza chiamata - per il fabbricato di viale Sant’Eufemia in città, con 7 unità commerciali, 5 artigianali e una residenziale. Si resta nel campo dei complessi commerciali allargando l’orizzonte alla Bassa Bresciana: a Manerbio andrà all’asta per la quinta volta il centro commerciale Leone. Oggi i sette negozi, il centro estetico, il ristorante-bar ed il magazzino sono valutati solo 960 mila euro. Nel settore agricolo spuntano l’azienda con allevamento di bestiame e spaccio carni di via Cascina Fontanili a Verolanuova (1.284.000 euro), i fabbricati agricoli di via Molino a Castegnato (2,790 milioni), la Cascina Lepre a Barbariga (1.458.000 euro) e l’allevamento suinicolo sulla strada Vicinale delle Basse del Melano, tra Offlaga e Manerbio, battuto a 1.528.000 euro. SUL FRONTE residenziale, prima asta per il complesso di via delle Noveglie a Manerba (3 milioni) e per un complesso in costruzione a Rodengo Saiano (1.399.000 euro). Non è estraneo alla crisi nemmeno il settore turistico: a Toscolano Maderno andrà all’asta per 1.672.000 euro l’albergo di via Roma 27. Infine, da segnalare il borgo residenziale - in progettazione - con 57 lotti edificabili e attività commerciali, adiacente al parco naturale del Lusignolo di San Gervasio: la seconda chiamata, fissata per il 26 settembre, partirà da 2.936.250 euro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA