Bacino Edison svuotato. Ma Laura non si trova

I controlli hanno riguardato anche l’invaso Edison
I controlli hanno riguardato anche l’invaso Edison
I controlli hanno riguardato anche l’invaso Edison
I controlli hanno riguardato anche l’invaso Edison

Anche la terza giornata di ricerche si è conclusa con un nulla di fatto. Di Laura Ziliani, la 55 enne ex vigilessa originaria di Brescia e da qualche anno impiegata al Comune di Roncadelle, uscita dalla sua abitazione di via Ballardini a Temù sabato mattina per affrontare un’escursione nei boschi sopra l’abitato, non è stata trovata ancora alcuna traccia dai soccorritori. Oltre cinquanta persone (erano 120 domenica), dall’alba al tramonto di ieri hanno ripercorso i sentieri e le mulattiere della vasta area boscata tra Villa Dalegno e il capoluogo, già passata al setaccio nei due giorni precedenti, dove la mattina della scomparsa la donna sarebbe stata notata da una ragazza inerpicarsi verso la località Gario. Sono state accuratamente controllate anche le due strette e impervie valli e i relativi torrenti che solcano la montagna. E nel primo pomeriggio, a conclusione del vertice tra i responsabili dei vari enti intervenuti (Cnsas, Sagf, Vigili del fuoco, Carabinieri, Protezione civile e anche semplici cittadini), e per non lasciare nulla di intentato, si è deciso pure di svuotare il bacino Edison nella piana sotto il paese: un invaso capace di contenere oltre 90mila metri cubi di acqua, che poi viene incanalata fino allo sbarramento sopra Edolo e che fa girare le turbine della centrale di Sonico. «Abbiamo ricontrollato in maniera certosina la zona, altre aree contigue – afferma Giorgio Poli, capo stazione del Cnsas di Temù – e vagliato anche tutti gli itinerari, anche quelli magari più improbabili, che Laura era solita percorrere. Purtroppo la nostra fatica e il nostro impegno non hanno portato a nessun risultato». E a più di sessanta ore dalla scomparsa della donna si affievoliscono di molto le speranze di ritrovare la donna in vita: «È chiaro che più passa il tempo meno sono le possibilità di vederla tornare a casa sana e salva – dice Mauro Testini, ieri nella duplice veste di presidente dell’Unione dell’alta Valle e di coordinatore dei gruppi di Protezione civile - . A complicare la situazione c’è poi il fatto che non abbiamo in mano alcun indizio concreto, che ci permetta di dirigere le ricerche in una direzione piuttosto che in un’altra». Detto che anche la scorsa notte alcuni tecnici del soccorso alpino hanno operato nonostante l’oscurità, come del resto avevano fatto nelle due precedenti, stamattina all’alba le ricerche sono riprese e, come deciso nel summit di ieri pomeriggio, perseguiranno altri obbiettivi. •. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Lino Febbrari

Suggerimenti