La corsa

Brescia Art Marathon: vincono i bresciani Daniele Donna ed Eva Grisoni

La Bam alla partenza
La Bam alla partenza
LA BAM PER IMMAGINI (Fotolive)

La Brescia Art Marathon è tornata a far correre i runner di tutta Italia e non solo, aprendo nel miglior modo possibile la stagione delle 42 km primaverili. Stamattina al via  della ventesima edizione dell’evento organizzato dall’Asd Rosa Running Team, sono stati oltre 3mila atleti che hanno animato le tre gare competitive in programma: maratona, mezza maratona e 10K. Emozionanti e coinvolgenti i minuti prima del via, quando sono stati suonati gli inni italiano e ucraino. Un gesto simbolico importante, per riaffermare ancora una volta che lo sport non si volta dall’altra parte davanti ai gravi fatti di cronaca: «Faremo sicuramente di più – spiega il dottor Gabriele Rosa, presidente del team organizzatore –, stiamo già lavorando in collaborazione con l’Unicef al progetto di adozione di ragazze ucraine e afghane. Realizzeremo inoltre delle t-shirt con la scritta “Let’s run together against the war”, che potremo indossare per correre e portare un messaggio di pace in tutto il mondo, per dare una parola di speranza.» «È una gioia – continua Rosa – vedere correre i runner in libertà, sempre comunque consapevoli e rispettosi del protocollo Fidal dovuto alla pandemia. La colonnina della temperatura, alla partenza, segnava un bel 1 grado, poi è salita regalandoci una bella giornata di sole, sui 10 gradi, il giusto per correre.» Così alle 8.05, in due grandi wave, sono partiti i runner impegnati sui 42 km e i 21 km, seguiti dagli iscritti alla 10K competitiva. Ad aspettarli i percorsi testati e promossi lo scorso anno, veloci e pianeggianti, che si sviluppano a lunghi tratti sulle piste ciclabili della città; con la maratona che si è spinta nel centro storico, come da tradizione, e la 10K che invece ha toccato la zona nord della città, nei quartieri di Mompiano, Costalunga, una zona frequentatissima dai runner bresciani che l’hanno promossa a “sede” dei loro allenamenti.  La 42 km parla bresciano sia al maschile sia al femminile. Tra gli uomini ad aggiudicarsi la gara è stato Daniele Donna (Atl. Franciacorta) .

Daniele Donna
Daniele Donna

L’atleta di Corte Franca, alla prima vittoria in maratona, ha chiuso la sua performance in 2:36’29”, precedendo Matteo Di Conza (Varese Atletica, 2:39’29”) e il campione italiano della 100 km Marco Menegardi (G.S. Orobie, 2:42:35”). Tra le donne, la triatleta Eva Grisoni (Lycos Triathlon Team), con 2:49’16”, è salita sul gradino più alto del podio alla sua seconda maratona.

Eva Grisoni
Eva Grisoni

Seconda è giunta Chiara Bonassi (Atl. Paratico, 3:11’49”) e Simona Cassissa (Emozioni Sport Team, 3:15’11”). Donna e Grisoni hanno vinto anche il titolo di campione provinciale assoluto sulla distanza.  Youssef Khatoui (Atl. Vallecamonica) è stato il più veloce sulla mezza maratona, arrivando al traguardo in 1:10’33”. Tunisino di nascita e in Italia da quando aveva 5 anni, ha attaccato verso il 15° km riuscendo poi a mantenere la testa della corsa fino alla fine. Secondo il triatleta ironman Mattia Ceccarelli (Edera Atletica Forlì) in 1:10’51”. 

Youssef Khatoui
Youssef Khatoui

A completare il podio Marco Losio (Atl. Paratico) in 1:12’28”. In campo femminile, Elisabetta Manenti (Atl. Pianura Bergamasca) con il tempo di 1:20’28” ha avuto la meglio su Arianna Lutteri (Calcestruzzi Corradini Excels, 1:22’55”) e Chiara Milanesi (Fo’ di Pe, 1:23’45”). 31’43” è il tempo che ha permesso ad Alessandro Romani (Atl. Insieme Verona) di aggiudicarsi la 10K competitiva, davanti a Matteo Bonzi (Atl. Valle Brembana, 31’59”) e Alessandro Comai (Venus Triathlon Academy, 32’06”). Tra le donne Federica Frigerio (Cus Brescia, 35’23”) ha costretto al secondo e terzo posto rispettivamente Veronica Bacci (Team KM Sport, 37’09”) e Paola Poli (Freezone, 37’34”).  Tanto entusiasmo e voglia di esserci: sono state queste le emozioni che hanno animato la Easy Run 10K by Sportland, l’evento ludico-motorio in collaborazione con Fiasp partito alle 9:00 in coda alle sorelle competitive. Nessuno ha corso per “fare il tempo”, tutti lo hanno fatto per condividere lungo tutto il percorso la passione per lo sport: camminando, a volte corricchiando ma soprattutto sempre con il sorriso.