LA PANDEMIA

Brescia è «bianca» E febbraio si chiude col crollo dei contagi

Dopo l’esplosione del mese scorso, funziona il contenimento del Coronavirus
Da oggi Brescia torna in zona bianca: la situazione epidemiologica sta volgendo al meglio
Da oggi Brescia torna in zona bianca: la situazione epidemiologica sta volgendo al meglio
Da oggi Brescia torna in zona bianca: la situazione epidemiologica sta volgendo al meglio
Da oggi Brescia torna in zona bianca: la situazione epidemiologica sta volgendo al meglio

Brescia chiude febbraio con 404 contagi nell’ultima domenica del mese «apre» la nuova zona bianca. Un momento importante, annunciato nei giorni scorsi e che diventa ufficiale oggi, nel mese che ha visto la ricorrenza dei due anni dal primo caso emerso in provincia. Due anni dopo, e attraversato un lungo dolore, i bresciani sono pronti quindi ad entrare in una fase del tutto nuova: l’emergenza si sta affievolendo, tutto è ormai riaperto e la pressione sugli ospedali sta scendendo. Resta ovviamente inteso che l’attenzione deve rimanere comunque alta, per non sprecare tutto quello che è stato fatto fino ad oggi. La nuova fase si apre inoltre con uno strumento in più a disposizione: sono arrivati in provincia i primi 22.000 vaccini Novavax, la cui somministrazione comincerà a partire da questa settimana, sono destinati al Civile e all’ospedale di Esine e rappresentano una parte dei 174.000 vaccini che sono stati indirizzati a 13 strutture della Lombardia. La campagna vaccinale nel Bresciano a questo punto è arrivata a coprire l’85,58% della popolazione con due dosi, oppure con la dose unica (la popolazione adulta naturalmente è percentualmente molto più vaccinata rispetto agli under 12, tra i quali al momento soltanto poco più di uno su 3 ha completato il ciclo vaccinale): un dato che certamente, insieme alle nuove regole sulle quarantene, ha contribuito alla discesa del numero dei contagi che nella quarta ondata sono aumentati in maniera impressionante. L’importante è che il sistema abbia retto, e che gli ospedali siano stati alleggeriti, come dimostra anche il dato delle terapie intensive che anche ieri ha visto la conferma della Lombardia sotto quota 100, a 97, uno in meno rispetto alla giornata di sabato. Un raffronto sui numeri, tornando poi alla situazione dei contagi in provincia di Brescia, è impressionante: a gennaio la media quotidiana di casi è stata di 3.954, a febbraio di 1.024, ma prendendo in considerazione soltanto l’ultima settimana questo dato si è praticamente dimezzato, a 573. Possibile a questo punto ipotizzare che con questo trend il mese di marzo (al netto di nuovi picchi che a dire il vero alcuni esperti hanno messo in preventivo) e quello di aprile possano poi portare ad un periodo di calma, con l’estate poi decisiva per contenere in maniera a quel punto fondamentale la corsa dei contagi. Brescia quindi torna «bianca» e a questo punto ci vuole restare il più a lungo possibile. Magari anche per sempre.•.