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Cacciatori a Mompiano: il quartiere si ribella

Fucili in azione nel campo tra il liceo e il Club Azzurri. I residenti: «Vanno fatti controlli, pericoli per abitanti e animali»

Domenica, primo giorno di caccia, ed è subito polemica. Questa volta è Mompiano a esprimere preoccupazione e anche un po’ di rabbia: gli spari uditi l’altro ieri hanno allarmato gli abitanti della zona intorno al grande campo verde privato tra via della Garzetta, il liceo Lunardi, la nuova sede dell’università Cattolica e il Club Azzurri. Non i soliti colpi provenienti dal vicino Tiro a segno, ma quelli dei fucili. Quando una residente ha visto due persone sparare verso le 10 e una seconda li ha sorpresi uscire con un bottino di lepri sotto il braccio, la notizia ha fatto presto il giro il quartiere, fino ad arrivare alla presidente del Cdq Maria Carmela Iacono, che si è immediatamente attivata per verificare un eventuale illecito.

Spari troppo vicino alle abitazioni e in un campo privato

«Il timore è che abbiano sparato troppo vicino alle case - spiega Iacono -, ma è da capire se la distanza di sicurezza dalle abitazioni sia stata rispettata». «La norma - spiega la presidente dopo aver interpellato Polizia Locale e Provinciale senza avere risposta, salvo poi riceverla da una guardia zoofila dell’Ufficio Zona Nord – prevede una distanza di 50 metri dalle strade se chi spara è di spalle, 150 se in direzione della strada e 100 metri dando le spalle alle case. Non so dire come sia andata in questo specifico frangente, ma in ogni caso non si può entrare in quel campo che, oltre a essere privato, è inagibile per i lavori del Comune per il dissesto idrogeologico del Garzetta e, quindi, in pieno cantiere».

Gli animali, ha fatto notare un residente, stanno già risentendo della presenza delle ruspe, e ora c’è anche questo. Vista la difficoltà a reperire le indicazioni ufficiali, Iacono ha immediatamente condiviso le informazioni con i colleghi degli altri quartieri, anche se Mompiano è certamente tra le zone più appetibili dagli amanti delle doppiette, vista la sua collocazione in mezzo a tante aree naturali.

I precedenti e la richiesta di maggiori controlli

Non è la prima volta che l'area, ricca di fauna, è battuta dai cacciatori. «In quel prato ci sono uccelli, lepri e fagiani e spesso, camminando col cane, trovo i pallini in terra. Tutto piombo che si deposita» racconta Iacono. Una zona di pregio naturalistico che meriterebbe più controlli, usata anche come discarica abusiva: le parole conclusive della presidente. Se qualcuno vedesse ancora qualcuno sparare ritenendo che l’attività non sia regolare, potrebbe chiamare la Locale o la Polizia Provinciale e potrebbe chiedere un intervento. Che la stagione d