«Con tutto quello che c’è, anche gli hacker...»

I registri elettronici di diverse scuole bresciane sono finiti off-line
I registri elettronici di diverse scuole bresciane sono finiti off-line

«Ci mancava anche questa, non abbiamo abbastanza problemi in questo periodo!» è il coro dopo che le segreterie e i registri elettronici di alcune scuole bresciane sono finiti nel mirino dell’attacco sferrato a Pasqua, durante le vacanze, da hacker che hanno per questo chiesto un riscatto, senza risultato. Sono gli istituti che hanno un contratto con Axios, circa il 40 per cento nel Paese, insieme a Spaggiari le due società di servizi informatici più diffuse. L’attacco è stato sferrato venerdì ma i più l’hanno scoperto ieri con il rientro. Disagi, paura per i dati sensibili, paura anche di perderli. Lavoro di segreteria bloccato: «È un episodio non paragonabile a quello che ha visto vittima il sistema della Loggia, tuttavia rimangono interrotti i contatti con le famiglie, e girano i loro dati personali. Mi auguro che i tecnici all’opera risolvano al più presto. Noi come ministero e come uffici non abbiamo alcuna competenza in merito, sono contratti privati» spiega Giuseppe Bonelli, dirigente dell’Ufficio scolastico. La promessa è di una ripresa oggi stesso, l’azienda ha scritto dicendo che si sta lavorando in questa direzione e ha mandato, pubblicandole anche sul sito, le istruzioni per gestire il registro di emergenza del protocollo. «È un bel pasticcio - sostiene Giovanni Pasini, vice preside del Comprensivo Centro 3 -. Stiamo utilizzando molto il registro elettronico, anche per la didattica a distanza, per i compiti, per i colloqui con i genitori. Ci sono comunicazioni e documenti coperti dalla privacy, ci sono le valutazioni. Axios afferma che i dati sono protetti e non li perderemo. In effetti già un’altra volta erano accaduti malfunzionamenti e abbiamo recuperato tutto. Devo comunque confessare che io, ma anche altri colleghi, abbiamo un nostro taccuino ‘segreto’ cartaceo, dove annotiamo le cose importanti e lì è tutto salvato. Carta, penna e calamaio ci saranno utili anche oggi. Non ci faremo allontanare dalla gioia di essere tornati in classe, con la sola mancanza dei compagni di seconda e terza». «Ce ne siamo accorti ancora lunedì, perché i genitori ci chiamavano allarmati non potendo entrare in comunicazione - racconta Anna Maria Testa, dirigente del Sud 3-. Poi abbiamo capito, ma noi non possiamo fare niente se non attendere il ripristino, visto che hanno promesso tutto il possibile. Se il guasto sarà breve, ci arrangeremo come facciamo per tutto quanto, ma non ci voleva anche questa mentre siamo alle prese con la presenza e la lontananza assieme, complicata e anche inspiegabile, almeno da noi dove i numeri dei contagi sono stati molto ridotti e ora tutti, alunni e docenti, ci sono, senza quarantene in corso». •. M.Bi.