il gesto

Donazione organi: nel 2021 al Civile di Brescia speranza di vita per oltre 3.500 persone

 

 

Un gesto che salva la vita. Grazie alla donazione degli organi sono oltre 3.500 i pazienti che, all'ospedale Civile di Brescia, nel 2021 sono tornati a sperare. Nello specifico: 78 i riceventi di organi e 387 i prelievi di tessuti impiegati per la cura di oltre 3.500 pazienti. Nonostante la pandemia, il Coordinamento dell'Asst ha aumentato la sua attività, confermando il suo ruolo di riferimento. Lo si evince dal confronto con l’attività del 2019 (56 riceventi di organi, 363 prelievi di tessuti). Il Centro gestito dall’anestesista Paola Terenghi e dall’infermiera Carla Bettoni è stato capace di far crescere la sua attività e, di conseguenza, il numero di persone che hanno potuto riprendere una vita grazie al generoso gesto del dono di organi e tessuti. Lo scorso 10 giugno l’Asst Spedali Civili ha ospitato una delegazione della Direzione Generale Welfare, guidata dal direttore del Coordinamento Regionale Trapianti Lombardia Giuseppe Piccolo, che sta visitando tutte le strutture lombarde coinvolte nel processo di donazione per verificare lo stato dell’arte e le soluzioni organizzative messe in campo. “Ospedale che vai, soluzione diversa a problema simile che trovi - così il dottor Piccolo riassume il senso della visita –. I problemi legati alla donazione che le diverse Aziende devono affrontare sono gli stessi, ma ogni organizzazione le affronta in modo unico e creativo: noi siamo qui per verificare la capacità di ogni Centro di contribuire al sistema regionale, ma soprattutto per raccogliere le migliori soluzioni ed estenderle alle altre realtà. Brescia ha molto da insegnare, ad esempio, nella capacità di comunicare con trasparenza la propria attività, aumentando la fiducia dei cittadini e quindi il numero delle donazioni: i numeri lo dimostrano”. “La vista alla nostra Asst ha una valenza particolare – ricorda il direttore Sanitario Camillo Rossi -: siamo stati individuati da Regione Lombardia come Centro di secondo livello. Questo significa che tra i nostri compiti ci sarà anche l’attività di supporto a tutti i Centri della Provincia: una ulteriore conferma del ruolo di eccellenza della ASST Spedali Civili, che dovrà essere in grado di dare linee di indirizzo chiare, che rispettino le peculiarità delle altre Aziende”

Il 2022 è “l’anno zero” di un percorso che intende armonizzare il sistema di donazione e trapianto lombardo e renderlo ancora più competitivo con quello delle altre Regioni italiane. L’Asst Spedali Civili è pronta a ricoprire il ruolo di punto di riferimento per un territorio che, lo dicono i numeri, è capace di grande generosità

FOCUS sull'attività di Donazione/Prelievo

L’attività di donazione/prelievo di organi da cadavere a scopo di trapianto è iniziata a Brescia agli Spedali Civili nel dicembre del 1973: il primo donatore fu un giovane di 23 anni morto a causa di un incidente stradale. Brescia è stata la seconda città della Lombardia a disporre di un centro di trapianto di rene e l’attività è stata avviata nel 1979: il primo trapianto è avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 maggio, la paziente trapiantata era una donna bresciana in dialisi da cinque anni e il rene era stato prelevato da un donatore milanese.  Attualmente nell’ASST Spedali Civili di Brescia è possibile il prelievo di: organi e tessuti da cadavere e da vivente, tessuto muscolo-scheletrico da vivente, sangue da cordone ombelicale e il trapianto di: rene sia da cadavere che da vivente, cornee, midollo osseo, tessuto muscolo-scheletrico, cute, valvole cardiache.