Dsa, bes e alunni disabili Serve impegno speciale

L’aiuto a uno studente disabile
L’aiuto a uno studente disabile

Ci sono i disabili, i «dsa» con disturbi specifici dell’apprendimento; ci sono poi i «bes», bisogni educativi speciali. Nella scuola italiana piena di acronimi e molto inclusiva rispetto ad altre, è rivolto a queste categorie il Piano didattico personalizzato. IN QUESTO periodo di formazione a distanza per le secondarie di primo e secondo grado, previo accordo con le famiglie, i ragazzi che necessitano di un’attenzione particolare frequentano in presenza, seguiti dai docenti di sostegno e dagli assistenti ad personam, ove previsti, e in certi istituti dagli insegnanti. Il loro numero è in continuo aumento: un’indagine di Tuttoscuola ha evidenziato che alle primarie, negli ultimi anni, i certificati per «dsa» sono triplicati, i bes raddoppiati. Sempre più numerosi anche i disabili. Periodicamente gli uffici scolastici procedono con le nomine per ulteriori ore di sostegno. Nell’anno 2020-21, in provincia di Brescia, al momento delle iscrizioni, i disabili erano 4.590 nelle statali su 155.000 iscritti dall’infanzia alle superiori: in dettaglio 249 all’infanzia, 1.920 alla primaria, 1.288 alle medie, 1.133 alle superiori. Seicento, in totale 29.000, nelle paritarie. Alla prima rilevazione dell’Ust già erano diventati 4.934, di cui 409 all’infanzia, 2.019 alla primaria, 1.348 alle medie, 1.158 alle superiori. Esistono poi scuole-polo per l’inclusività: nell’ambito 6, Brescia e Valtrompia, lo sono i Comprensivi Centro 3, Primo Levi di Sarezzo e il tecnico professionale Sraffa. •

M.B.