Politiche 2022

Forza Italia Brescia, party per mille. Bordate contro Gelmini

di Luca Goffi
Nel foyer del Gran Teatro Morato chiusura di campagna elettorale organizzata dal candidato Maurizio Casasco. La coordinatrice Ronzulli non risparmia critiche alla ministra bresciana arruolata da calenda e Renzi: "Combatteva la sinistra, oggi sta con loro per la poltrona"
Maurizio Casasco, Licia Ronzulli e Simona Tironi sul palco del foyer del Gran Teatro Morato (foto OnlyCrew)
Maurizio Casasco, Licia Ronzulli e Simona Tironi sul palco del foyer del Gran Teatro Morato (foto OnlyCrew)
Maurizio Casasco, Licia Ronzulli e Simona Tironi sul palco del foyer del Gran Teatro Morato (foto OnlyCrew)
Maurizio Casasco, Licia Ronzulli e Simona Tironi sul palco del foyer del Gran Teatro Morato (foto OnlyCrew)

L’evento conclusivo della campagna elettorale di Forza Italia a Brescia rispecchia il cammino del candidato al collegio uninominale della città (e capolista al proporzionale), Maurizio Casasco: elegante e tenace. Un momento popolare, tra musica e risate, nonostante l’atmosfera distinta e l’attenzione alle proposte programmatiche: oltre mille i militanti che hanno scelto di festeggiare insieme ai candidati forzisti. Un successo e un entusiasmo trascinante in stile 1994.

La telefonata di Silvio Berlusconi

Un boato ribalta la struttura quando si palesa la voce di Berlusconi, in collegamento telefonico. «Sono contento di potervi salutare al termine di una campagna breve ma intensa. Conosco Brescia, ho grande ammirazione per il vostro territorio e per i vostri imprenditori - commenta il Cavaliere -. Noi siamo contro l’oppressione giudiziaria, durante i nostri governi abbiamo cercato di migliorare la vita dei cittadini senza lasciare indietro nessuno. Siamo il solo governo a non aver messo le mani nelle tasche degli italiani».

L'affondo di Ronzulli contro Gelmini

A coronare l’appuntamento, la leader nazionale Licia Ronzulli scalda la serata. La senatrice di Forza Italia, che è anche coordinatrice regionale del partito, infuoca l’ambiente. «Vi ringrazio perché siete rimasti perché non avete tradito, perché non avete cercato le scorciatoie. Alla faccia della bresciana che è andata dall’altra parte per convenienza elettorale - tuona Licia Ronzulli -. Ricordiamo alla Gelmini che per 25 anni ha combattuto la sinistra e ora ci va solo per la poltrona. Insieme a Renzi che è respingente solo a guardarlo, figurati a votarlo».

Mille e più militanti di Forza Italia al party del Morato (foto OnlyCrew)
Mille e più militanti di Forza Italia al party del Morato (foto OnlyCrew)

Una sfilata di candidati

Sul palco si susseguono tutti i candidati, il commissario provinciale, Adriano Paroli, dopo una panoramica sui valori della comunità non rinuncia agli affondi nei confronti della sinistra. «Noi mettiamo al centro la persona, attenti però a non confonderci dalle imitazioni. La sinistra tenta di fare lo stesso ma sfrutta il popolo a fini ideologici - chiosa Paroli, candidato in Senato nel collegio di Como -. Noi rappresentiamo il Paese e vogliamo essere una speranza per coloro i quali lavorano senza sosta».

Tra gli ospiti il nuotatore Gregorio Paltrinieri

Una serata ricca di ospiti come il pluri-medagliato olimpico, il nuotatore Gregorio Paltrinieri che, in prossimità di varcare il Gate per il proprio volo, si ritaglia un momento per fare «l’in bocca al lupo» e per confermare la propria stima sia in ambito professionale sia per lo spirito pugnace e vincente del candidato Maurizio Casasco.

Casasco one man show

E dopo il dialogo motivazionale con il campione di nuoto, entra in azione l’one man-show, Casasco appunto, che snocciola tutti i punti del programma e, con un fare deciso, sposta l’asticella sempre più in alto. «Sono vivo, vegeto e sorridente dopo 20 giorni di campagna elettorale intensa. Mi sono esaltato in questa avventura e sono pronto a combattere, anche se non so quanto me lo faranno fare - chiosa il capolista al plurinominale della Camera -. La vita mi ha portato ad alzare l’asticella sempre più in alto. Tra qualche mese dobbiamo raddoppiare i nostri consiglieri regionali anzi arrivare a cinque. E poi ribalteremo la città. Prima però votateci, combatteremo per voi in favore del nostro territorio».