Gargnano scopre la paura «Ora serve più attenzione»

L’asilo di Gargnano. Preoccupa l’aumento dei   positivi
L’asilo di Gargnano. Preoccupa l’aumento dei positivi

Preoccupa, tra i nove Comuni del Parco Alto Garda, il fulmineo balzo dei contagi registrato negli ultimi giorni a Gargnano, che conta con poco più di 2.800 residenti. Mercoledì 17 febbraio il totale complessivo dei positivi sul territorio era fermo a 15, più o meno in linea con l’andamento delle altre aree del comprensorio e nulla lasciava immaginare quello che sarebbe accaduto nel breve periodo: ora il totale è salito a quota 37. Le prime avvisaglie sono emerse con la chiusura dell’asilo e, di conseguenza, l’ennesima quarantena per un paio di classi alle scuole medie. Il report giornaliero del sindaco di Gargnano, Giovanni Albini, ha «fotografato», purtroppo, una situazione da «zona rossa» vissuta nemmeno nella scorsa primavera all’epoca della prima ondata pandemica quando i casi complessivi a fine lockdown erano stati solo nove. Ben 123, finora, è il totale delle persone colpite dal virus nella seconda ondata e gli ultimi dieci casi (con il parziale sollievo di due guariti) hanno portato il conteggio complessivo delle persone positive a 37. Di questi 7 bambini con meno di 8 anni, 6 frequentanti l’asilo e uno le elementari. «Due sono i malati in ospedale - precisa il sindaco - di cui uno intubato». Vista la situazione «e in considerazione del fatto che il virus sta colpendo anche i bambini - sottolinea il primo cittadino di Gargnano - da ieri sono chiusi i parchi pubblici. Si raccomanda, come da decreto, di evitare assembramenti e si ricorda che le consumazioni ai bar sono consentite previo asporto e non sul suolo pubblico. Confido nella collaborazione di tutti - conclude il sindaco Giovanni Albini -: i numeri sono importanti, serve maggiore attenzione nei comportamenti individuali» per evitare che la situazione possa peggiorare ulteriormente. •. L. Sca. © RIPRODUZIONE RISERVATA