IL CASO

Il baseball in esilio chiede una «casa» per vivere ancora

Dopo lo sfratto da via Branze, la squadra costretta a giocare sempre «in trasferta» Il vicepresidente Stefano Sbardolini: «Le promesse devono avere un seguito, perchè il tempo stringe»
Il baseball a Brescia: presente e futuro incerti FOTOLIVE/Fabrizio CattinaGli allenamenti si stanno svolgendo al campo da Hockey di San Polo
Il baseball a Brescia: presente e futuro incerti FOTOLIVE/Fabrizio CattinaGli allenamenti si stanno svolgendo al campo da Hockey di San Polo
Il baseball a Brescia: presente e futuro incerti FOTOLIVE/Fabrizio CattinaGli allenamenti si stanno svolgendo al campo da Hockey di San Polo
Il baseball a Brescia: presente e futuro incerti FOTOLIVE/Fabrizio CattinaGli allenamenti si stanno svolgendo al campo da Hockey di San Polo

Un'affermata squadra di serie A merita di allenarsi e di giocare in una «casa» degna della serie in cui milita, di un impianto decoroso in cui accogliere atleti, staff e tifosi. Il Baseball Brescia, che alle spalle ha una storia ultratrentennale, è invece costretto a disputare le gare casalinghe sul campo avversario: andata e ritorno lontano dalle mura domestiche. Non va tanto meglio ai ragazzi dell’under 15, ormai abituati a ricevere gli «ospiti» sul neutro di Piacenza, e nemmeno alla categoria under 12 e alle ragazze del softball, provvisoriamente trasferite a Marcheno in un'area messa a disposizione dal Comune e riqualificata. Nonostante i successi ottenuti in partita e il consenso riscosso tra piccoli e giovanissimi, il baseball bresciano vive dunque da apolide e si sente nomade in patria. (...)

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Davide Vitacca

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