In fuga all’estero, preso 38enne

di Paolo Cittadini
L’esterno  dell’appartamento di via Ziziola dove nella notte tra il 13 e il 14 giugno Bortolan maneggiava esplosivi
L’esterno dell’appartamento di via Ziziola dove nella notte tra il 13 e il 14 giugno Bortolan maneggiava esplosivi
L’esterno  dell’appartamento di via Ziziola dove nella notte tra il 13 e il 14 giugno Bortolan maneggiava esplosivi
L’esterno dell’appartamento di via Ziziola dove nella notte tra il 13 e il 14 giugno Bortolan maneggiava esplosivi

A giugno era stato arrestato dalla polizia di Stato per avere provocato uno scoppio che aveva letteralmente devastato l’appartamento di via Ziziola, in città, in cui viveva. Matteo Bortolan, pregiudicato 38 enne (alle spalle una serie di reati comuni non legati a vicende di terrorismo), dopo essere stato piantonato in Poliambulanza per alcuni giorni era stato collocato ai domiciliari da cui però lo scorso 29 luglio se ne era andato diventando così latitante. La sua fuga è finita nelle scorse nel sud della Spagna dove è stato fermato e arrestato. Sulle sue tracce si erano messi da subito gli uomini Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno insieme alla Digos di Brescia che, coordinati dalla procura di Brescia, avevano così avviato una mirata azione investigativa finalizzata al suo rintraccio. Grazie anche ad una serie di servizi di intercettazione autorizzati dalla locale Autorità Giudiziaria che hanno fornito indicazioni circa la possibile presenza del latitante in Spagna. Bortolan è stato catturato a Fuengirola nel distretto di Marbella, in Andalusia. La Guardia Nacional lo ha individuato all’interno di un negozio della città spagnola (oltre 70mila abitanti) sulla Costa del Sol. Il blitz delle forze di polizia spagnole è stato più difficile del previsto. Alla vista degli agenti, Bortolan avrebbe cercato di fuggire costringendo gli uomini della Comisaria General de Informacion ad esplodere alcuni colpi di arma da fuoco in aria. Il 38enne, una volta bloccato, ha cercato in tutti i modi di sfuggire alla cattura arrivando a ferire uno dei poliziotti intervenuti nell’operazione. L’uomo si trova ora a disposizione della magistratura italiana che ha già attivato l’iter che lo farà rientrare in Italia dove, con ogni probabilità, finirà in carcere in attesa del processo che lo vedrà sul banco degli imputati per l’esplosione avvenuta nell’abitazione di via Ziziola. Il 38enne infatti è accusato di avere: «Fabbricato un congegno micidiale di natura incendiaria composto da inneschi e polvere pirica modificata per incrementarne il potenziale esplosivo- nonché di - aver cagionato due esplosioni seguite da violento incendio, idonee a determinare il crollo dell’abitazione». Secondo quanto ricostruito dalla questura, nella notte tra il 13 e il 14 giugno di quest’anno, il 38enne stava maneggiando della polvere da sparo quando era stato investito dall’esplosione che aveva costretto poi i Vigili del Fuoco a dichiarare inagibile l’intera palazzina di tre piani alla periferia della città. L’uomo era stato arrestato e trasportato in ospedale dove era rimasto piantonato durante tutto il periodo delle cure. Una volta dimesso, Bortolan era finito in carcere e poi ai domiciliari prima di rendersi «uccel di bosco» alla fine di luglio. All’indomani della fuga era immediatamente stato emesso un mandato di cattura europeo che nelle scorse ore ha raggiunto il 38enne mettendo fine alla sua breve latitanza al caldo sole del sud della penisola iberica.•.