La Lega chiede più severità: «Loggia troppo tollerante»

Il Carroccio chiede più poteri per la Polizia locale
Il Carroccio chiede più poteri per la Polizia locale
Il Carroccio chiede più poteri per la Polizia locale
Il Carroccio chiede più poteri per la Polizia locale

«È pura verità». Così Michela Fantoni, responsabile sicurezza della Lega cittadina, commenta l’articolo di Bresciaoggi pubblicato nell’edizione di ieri e relativo ad episodi di spaccio avvenuti in Carmine alla luce del sole. «È corretto sottolineare che gli spacciatori non provano più neanche a nascondersi - rimarca la consigliera comunale del Carroccio -. Da anni denunciamo il degrado in centro storico, soprattutto nelle aree dove c’è la più alta concentrazione di immigrati». E aggiunge: «Non è possibile che un cittadino sotto la cui casa si spaccia in pieno giorno debba chiudere le finestre e far finta di niente per non mettere a rischio la propria incolumità». A parere di Fantoni «è ormai sotto gli occhi di tutti che le politiche lassiste della nostra giunta hanno generato un diffuso senso di insicurezza anche tra i bravi ragazzi che vanno a passeggiare in centro storico, perché soggetti a provocazioni e vittime di furti». «Manca una volontà politica - sottolinea - per arginare questo genere di fenomeni, c’è troppa tolleranza, bisogna intervenire con decisione». E questo, afferma, non viene fatto. «Mi piacerebbe sapere ad esempio quanti daspo urbani sono stati applicati a Brescia nell’ultimo periodo». Per l’esponente leghista servono «più vigili» e occorre che «possano intervenire», comportandosi alla stregua di agenti delle forze dell’ordine, perché «è capitato spesso che ragazzini si rivolgono a loro e vengano invitati a contattare i carabinieri». Fantoni suggerisce inoltre il rapido potenziamento delle telecamere poste in piazza Vittoria e in piazza Bruno Boni. Intervento già programmato nel corso del 2022, «ma che andava eseguito prima visto il carattere d’urgenza». «È finito il tempo del buonismo - chiosa - ed è finita la stucchevole ricerca delle ragioni del disagio di questi giovani che rubano, spacciano e fanno male agli altri. Sono fenomeni ricorrenti che si ripetono in determinate zone dedite a questa tipologia di reati - rileva Massimo Tacconi - in Loggia la questione dovrebbe essere nota». Purtroppo, sostiene il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, «manca da parte del sindaco la volontà politica di risolvere la questione». Tacconi etichetta Del Bono come «l’assessore che non c’è», in riferimento al fatto che il primo cittadino a inizio del suo secondo mandato ha avocato a sé la delega alla Sicurezza, «una partita importante alla quale non può dedicare il tempo che servirebbe». Poi attacca: «Del Bono non può sempre aspettare che intervenga la polizia giudiziaria quando all’interno della Locale hai uomini preparati in materia, ma assegnati ad altri incarichi».•. M.Zap.