La mascherina all’aperto: a Brescia si allarga il «sì»

Il sindaco di Brescia annuncia una nuova ordinanza che sarà valida fino all'Epifania. Compatte la Comunità montana della Valtrompia e l'Unione Comuni della Valtenesi. Ma c'è anche chi rinvia la decisione e chi non la prende in considerazione
Si allarga il consenso  vero l’obbligo della mascherina all’apertoAl via l’operazione «Natale sicuro» con le ordinanze per la mascherina all’aperto e i controlli sul Super Green pass
Si allarga il consenso vero l’obbligo della mascherina all’apertoAl via l’operazione «Natale sicuro» con le ordinanze per la mascherina all’aperto e i controlli sul Super Green pass
Si allarga il consenso  vero l’obbligo della mascherina all’apertoAl via l’operazione «Natale sicuro» con le ordinanze per la mascherina all’aperto e i controlli sul Super Green pass
Si allarga il consenso vero l’obbligo della mascherina all’apertoAl via l’operazione «Natale sicuro» con le ordinanze per la mascherina all’aperto e i controlli sul Super Green pass

Cresce il fronte dei Comuni bresciani pronti ad imporre l’utilizzo della mascherina all’aperto, soprattutto a seguito delle sollecitazioni arrivate dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica (Cposp) riunito ieri dal prefetto di Brescia. La Loggia, apripista lo scorso 27 e 28 novembre, emanerà nel fine settimana una nuova ordinanza valida fino all’Epifania, altre amministrazioni della provincia la stanno seguendo a ruota, altre ancora rimandano la decisione. E in Prefettura è approdata anche la questione controlli, vista la prossima entrata in vigore (6 dicembre) delle misure contenute nel decreto legge relativo al Green Pass.

I SINDACI Che non fosse un liberi tutti era già chiaro dal 28 giugno scorso, giorno in cui, con l’Italia tornata in zona bianca, l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto era decaduto ad eccezione dei contesti a rischio assembramento per i quali l’indicazione è rimasta sempre in vigore. Proprio per questo, ha spiegato ieri il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, l’obbligo è un’ipotesi sulla quale il Governo sta riflettendo, ammettendo però che, vista l’attuale situazione epidemiologica, ci possa essere un effettivo bisogno di «rimarcare in modo più chiaro questa regola». Le amministrazioni comunali fanno pressing, ma non stanno a guardare, avendo imparato, forse, che prevenire è meglio che curare. «Sono orientato ad emanare una nuova ordinanza in vista del fine settimana» annuncia il sindaco di Brescia Emilio Del Bono. Questa volta, però, non durerà il tempo di un weekend, ma «permarrà fino al 6 gennaio» e con l’estensione dell’obbligo ad ulteriori vie del centro storico oltre ai mercati infrasettimanali, spiega il primo cittadino. Maggiori dettagli arriveranno nei prossimi giorni, dopo gli accordi presi con la Prefettura. «Lo scorso fine settimana abbiamo riscontrato grande adesione e rispetto – conclude Del Bono - la maggior parte dei cittadini è favorevole». Nell’hinterland è di ieri l’ordinanza emanata da Botticino dove l’obbligo, fino all’Epifania, riguarderà: il mercato settimanale, i sagrati delle chiese, i mercatini natalizi, fiere, feste, spettacoli e manifestazioni all'aperto. Il sindaco di Castel Mella firmerà oggi. Mascherina in piazze, centri storici, parchi e mercati anche nei 18 Comuni della Comunità montana della Valtrompia: Bovegno, Bovezzo, Brione, Caino, Concesio, Collio, Gardone Val Trompia, Irma, Lodrino, Lumezzane (già in vigore dal 27 novembre), Marcheno, Marmentino, Nave, Pezzaze, Polaveno, Sarezzo, Tavernole sul Mella e Villa Carcina hanno firmato l’ordinanza. Nelle prossime ore si conoscerà per quale periodo. Il provvedimento è in arrivo anche per l’Unione dei Comuni della Valtenesi (Manerba, Moniga, Padenghe e Soiano): obbligo di mascherina ai mercati settimanali, agli eventi natalizi, nei festivi e prefestivi nei centri storici e sulla passeggiata a lago e, solo per Moniga, alla pista di pattinaggio che aprirà tra pochi giorni. Nessuna ordinanza, per ora, a Gavardo. Nemmeno per il mercato. «Le persone indossano già la mascherina - spiega il sindaco Davide Comaglio - comunque terremo monitorato». Per Luisa Lavelli, sindaco di Sirmione, «al momento non se ne ravvisa la necessità. Anche perché una volta fatta l'ordinanza, bisogna avere le forze per farla rispettare. Valuteremo eventualmente ordinanze ad hoc per determinate iniziative o manifestazioni» conclude. Desenzano tace mentre il sindaco di Montichiari, Marco Togni, non esclude provvedimenti in futuro. Ma per ora «i dati sui contagi ci fanno stare relativamente tranquilli», inoltre «non abbiamo piazze e vie piene come Brescia».

Sarà pubblicata oggi l’ordinanza di Salò che prevede l’obbligo di mascherina all’aperto in centro storico, nella zona compresa tra la Fossa e il Carmine, nelle sole giornate di sabato, domenica e festivi (dalle 8 alle 22). Sarà in vigore anche nei plateatici all’aperto dei bar con vetrate. Una decisione presa «per gli ovvi motivi di crescita esponenziale dei contagi – ha spiegato il sindaco Gianpiero Cipani –. Anche lo spettacolo pirotecnico annunciato per Capodanno è stato annullato». «Abbiamo dato precise e severe indicazioni alla Polizia locale – continua – di effettuare controlli sul super Green pass agli avventori di locali pubblici, ristoranti, bar e supermercati. Se non ce l’hanno si beccano multe da 400 a 1000 euro. Loro e i gestori del locale. Anche Toscolano Maderno comunica che da oggi, mercoledì, fino a sabato 15 gennaio, entrerà in vigore l’obbligo di mascherina all’aperto: nello specifico in viale Marconi, in piazzale Nassiriya durante il mercato settimanale del giovedì e nel corso delle manifestazioni pubbliche.

 GREEN PASS  Nelle ore di punta e nei luoghi affollati scatterà la stretta delle forze dell’ordine dal 6 dicembre al 15 gennaio, quando  entreranno in vigore le nuove regole sul Green Pass, che introdurranno anche la Certificazione Covid rafforzata.  Da lunedì prossimo il super Green Pass servirà per accedere a ristoranti al chiuso, spettacoli, eventi sportivi, cerimonie pubbliche feste e discoteche, pena una multa da 400 a 1.000 euro. Stesse sanzioni sono previste anche per il datore di lavoro. Con  tre multe in tre giorni diversi scatta   la chiusura del locale per dieci giorni. Il Green Pass base (per chi è vaccinato, è guarito da Covid o ha fatto tampone con esito negativo) continuerà ad essere obbligatorio per andare a lavoro,  prendere i treni ad alta velocità, ma dovrà essere esibito anche per il  trasporto pubblico locale, aerei, palestre e piscine, spogliatoi e alberghi. Anche in questo caso i gestori delle attività che non controllano il possesso del Certificato Coivid rischiano una multa dai 400 ai 1.000 euro. continua  

Dalla riunione del Cposp di Brescia è emerso che le attività di controllo, da pianificare in collaborazione con tutti gli enti interessati, si fondano, essenzialmente, su tre pilastri: saranno «a campione», interforze (grazie alla collaborazione tra Forze di polizia e i Comandi di polizia locale) e vedranno la collaborazione delle Associazioni di categoria. Bar, ristoranti e locali dovranno essere rigorosi all’ingresso se non vogliono rischiare chiusure. Per quanto riguarda i trasporti pubblici sono state individuate le tratte provinciali con una maggiore affluenza e le fasce orarie di maggiore frequentazione da parte dell’utenza. Anche in questo caso fondamentale sarà la collaborazione del personale. Tuttavia, rileva il sindaco di Brescia, che fornirà alle forze dell’ordine l’elenco delle fermate e delle tratte a maggiore densità, c’è una contraddizione: «Gli studenti dovranno avere il Green pass per prendere il mezzo pubblico ma non per entrare a scuola. Non c’è coerenza. Una situazione che rischia di spingere parte della popolazione a utilizzare i mezzi privati a svantaggio del trasporto pubblico. Ritengo si debba accompagnare questo passaggio con una campagna pro-vaccini nelle scuole. Vero è che i giovani sono tra coloro che hanno aderito, ma si può crescere ancora».•. 

Paola Buizza. Hanno collaborato Alessandro Gatta, Laura Piardi e Luciano Scarpetta