LA STORIA

La passione di Marco «vola» oltre i limiti

Marco Cherubini davanti al piccolo aeroplano che ha costruito e che può raggiungere i 300 chilometri all'ora
Marco Cherubini davanti al piccolo aeroplano che ha costruito e che può raggiungere i 300 chilometri all'ora
Marco Cherubini davanti al piccolo aeroplano che ha costruito e che può raggiungere i 300 chilometri all'ora
Marco Cherubini davanti al piccolo aeroplano che ha costruito e che può raggiungere i 300 chilometri all'ora

L’uomo che vola su un aeroplano deve credere nell’invisibile: modello Van's Aircraft RV-7, motore Lycoming da 180 cavalli, apertura alare di 7 metri, peso a pieno carico di 816 chilogrammi. Vocazione acrobatica, velocità di crociera 150 nodi, circa 300 chilometri all’ora. Segni particolari: costruito a mano, pezzo dopo pezzo, bullone dopo bullone, in quattro anni, da Marco Cherubini, bresciano originario di Seniga, 48 anni, su una sedia a rotelle da quando ne aveva 22 a causa di un incidente d’auto che, invece di frenarlo, l’ha spinto a non arrendersi e a puntare in alto. Al punto da essere oggi il primo pilota disabile italiano ad aver ottenuto la licenza di pilota privato d’aereo (Ppl-A) interamente in Italia - un percorso iniziato nel 2012, a Cremona e culminato a fine luglio 2021, con l’ennesimo check, a Verona - che gli consentirà d’ora in avanti di pilotare aerei d’Aviazione generale monomotore (Single Engine Piston - SEP) in totale autonomia, senza limitazioni né safety pilot a bordo. Compreso, ovviamente, quello che lui stesso ha creato e plasmato, tenendo conto degli adattamenti specifici necessari a permettere la completa gestione in sicurezza del velivolo, senza usare le gambe ma solo le mani. L’aereo ha già un nome - I-Keru, diminutivo di Cherubini – ed è pronto per i collaudi; la nuova livrea, realizzata dal designer modenese Mirco Pecorari di AircraftStudioDesign, sarà presentata in settembre a Milano. Appassionatissimo di sci e wakeboard, altra disciplina in cui eccelle, Cherubini è già pilota di ultraleggeri e da 14 anni è il gregario sinistro (oltre che presidente) del WeFly! Team, la prima e più importante pattuglia aerea al mondo composta da piloti disabili. Presenti nei più importanti air show internazionali, dove solcano il cielo con la loro danza aerea in formazione stretta, Cherubini e gli altri piloti del WeFly! Team (Alessandro Paleri, leader ed Erich Kustatscher, gregario destro) - la cui esperienza è frutto di un costante addestramento, in passato effettuato anche con le Frecce Tricolori - hanno un motto forte e chiaro: «Osa volare». Due parole che hanno riecheggiato fino allo spazio grazie all’astronauta Samantha Cristoforetti che, nel 2014, ha portato in orbita la bandiera del team. «Il nostro obiettivo è promuovere il volo non solo come attività ludica ma anche come percorso di crescita personale e come strumento per riconquistare la propria autostima, aiutando tutti quelli che non riescono a spiccare il volo», osserva Cherubini. «La fame di nuove sfide e nuove avventure mi ha spinto, negli anni, alla ricerca di velivoli con caratteristiche sempre più performanti, fino all’idea di costruirmene uno da solo. È stata un’esperienza incredibile, un’impresa entusiasmante che mi ha proiettato oltre i miei stessi limiti. A breve conto di fare il primo volo!».•.

Elia Zuppelli

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