Lumezzane,
la seconda
ondata fa più paura

Al «Maugeri» tutto esaurito per i test scontati o addirittura gratuiti per gli over 70.
Al «Maugeri» tutto esaurito per i test scontati o addirittura gratuiti per gli over 70.

I numeri analizzati singolarmente giorno per giorno in questo periodo pandemico che si sta trascinando da ormai undici mesi, mostrano un continuo sali scendi. E' un trend che riguarda ovviamente tutto il Bresciano, e che non risparmia Lumezzane tra i paesi più popolosi in provincia. E proprio in Valgobbia soprattutto in questi giorni di gennaio inizia a spuntare qualche motivo in più di ansia che nasce da una valutazione dei dati sul lungo periodo. IN BASE AI DATI aggiornati forniti dall'Ats di Brescia, a Lumezzane si contano 729 casi positivi (un centinaio quelli che lo sono attualmente) dall'inizio dell'emergenza. E a questi vengano aggiunti, purtroppo, anche 53 deceduti in un paese che è sempre più vecchio e in crisi demografica. Ma è analizzando questi dati in un arco temporale maggiore che si comprende come Lumezzane sia colpito soprattutto in questa seconda ondata. Guardando qualche numero, ai primi di agosto i positivi totali erano circa 230, poi aumentati di una ventina nel corso dello stesso mese e di settembre. Dopo quei sei mesi di curva piatta, complice anche il lockdown della scorsa primavera, in ottobre la parabola ha iniziato a elevarsi. Ma è stato novembre il mese più critico con 200 nuovi casi positivi (dai 300 ai 500 circa da inizio pandemia), seguito poi da dicembre con una flessione a circa 80 nuovi casi, salvo poi risalire a oltre un centinaio di nuovi positivi in queste prime tre settimane di gennaio e che portano il totale momentaneo a un soffio dal per nulla lusinghiero terzo posto in provincia occupato da Ghedi. Numeri preoccupanti a cui però non corrisponderebbero, nella cittadina valgobbina, livelli di tensione particolarmente alti nella popolazione. «Non avverto questa preoccupazione in paese - commenta il sindaco Josehf Facchini - è anche vero che ci sono quasi 600 persone guarite. A questo aggiungo il fatto che tra il centinaio di attuali positivi, solo una decina è ricoverata in ospedale e non in gravi condizioni, mentre la maggior parte sono in isolamento domiciliare». PER IL PRIMO cittadino il balzo dei casi positivi al Covid è riconducibile anche al boom dei tamponi. «Lo stiamo notando anche alla Maugeri - aggiunge Facchini - dove i lumezzanesi, con uno sconto o addirittura gratis per gli over 70, hanno preso d'assalto i test, gli slot sono sempre tutti esauriti». Il primo cittadino ammette anche che i nuovi casi positivi che stanno emergendo a gennaio sono soprattutto riconducibili a focolai familiari in seguito alle feste natalizie. Ma non solo, perché in particolare tra i giovani si avverte la stanchezza per lunghi mesi lontano da scuola e costretti in casa. «A Lumezzane resta forte il senso civico - precisa il sindaco - ma a quasi un anno dall'emergenza è comprensibile qualche disobbediente». La situazione in Valgobbia? «Abbiamo avuto qualche classe di scuola in quarantena - conclude il sindaco Josehf Facchini - mentre alla casa di riposo Le Rondini, alla quale come Comune abbiamo dato 370 mila euro di ristori e un premio ai dipendenti, tutto è tranquillo. Tra l'altro in questi giorni sono anche partite le vaccinazioni agli operatori e per gli ospiti. Per il resto, abbiamo messo in campo delle misure anti-crisi senza precedenti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabio Zizzo