L'INCHIESTA

Massimo Cellino, il gip dice no all'arresto

"Non si sono elementi gravi". Ma la Procura non ci sta e fa ricorso al Riesame
Il presidente del Brescia calcio, Massimo Cellino
Il presidente del Brescia calcio, Massimo Cellino

Niente arresti domiciliari per Massimo Cellino, ma ora la Procura annuncia ricorso al Tribunale del Riesame.

Nuovo capitolo nella vicenda giudiziaria che riguarda il presidente del Brescia calcio, indagato per reati finanziari nell'ambito di un'inchiesta che nei giorni scorsi aveva portato alle perquisizioni della Guardia di Finanza nella sua abitazione, a Padenghe sul Garda, e nella sede del club in via Solferino, a Brescia. Il giudice per le indagini preliminari ha rigettato la richiesta della Procura ritenendo che non ci siano elementi gravi per concedere l'arresto. Annunciato ricorso al Riesame, l'udienza è fissata per il 16 marzo.

Oltre a Cellino la richiesta di domiciliari era stata avanzata anche per la moglie del presidente del Brescia, un componente del consiglio d’amministrazione del club e due stretti collaboratori.