miglioramento rispetto ad un anno fa non ha impedito al virus di causare ancora tanti lutti

Le montagne russe del terrore: il balzo dei decessi tra marzo e aprile 2020, poi la discesa in estate, di nuovo l’impennata negli ultimi mesi del 2020, poi la speranza alimentata dalla lenta discesa, ma all’improvviso nel mese di marzo il violento rimbalzo delle morti alimentate dal Covid. È l’ultima fotografia scattata congiuntamente da Istat e Istituto superiore di sanità nel primo quadrimestre 2021 che permette di confrontare l’andamento della mortalità generale rispetto ai due mesi infernali per eccellenza, marzo e aprile 2020 che, soprattutto nel nord Italia, hanno mietuto migliaia di vittime. A marzo 2021 nel Bresciano sono stati registrati 1624 morti, di gran lunga meglio rispetto ai 4199 dello stesso periodo dell’anno scorso, (ad aprile sono stati 2276) ma ancora tanti in rapporto alla media di 1250 lutti rilevata nel quinquennio 2015-19. In ogni caso un brusco peggioramento purtroppo rispetto ai due mesi precedenti, gennaio 2021 con 1246 e febbraio con 1116. (...)

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William Geroldi

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