«Modello Franciacorta» per l’immunità di gregge

All’Asst Franciacorta, dove da una settimana sono quaranta i ricoverati Covid, con due malati in terapia intensiva, si punta sull’esperienza maturata lo scorso anno per fermare il meningococco, per realizzare in tempi rapidi la vaccinazione di massa dei residenti con il Pfizer. Le amministrazioni comunali di Chiari e a Iseo, sede dei due presidi ospedalieri, hanno messo a disposizione i palazzetti dello sport per la vaccinazione di massa. Il palazzetto di Chiari è vicino all’ospedale Mellini, quello di Iseo, nell’IIS Antonietti, è un po’ più lontano, ma ambedue dispongono di parcheggi adeguati per accogliere le vetture dei vaccinandi in attesa. STANDO AL RACCONTO di chi ha già effettuato prima e seconda iniezione con Pfizer, come i 5 operatori di Chiari vaccinati nella prima giornata di vaccinazioni al Civile di Brescia, l’intervento richiede un’equipe composta da un medico e da un paio di infermieri. Preparazione del vaccino, inoculazione e registrazione richiedono cinque/ sei minuti, cui per sicurezza dovrebbero seguire una decina di minuti di attesa sotto l’occhio del medico. «Rispettando questi tempi - ha spiegato il direttore generale Mauro Borelli - si possono vaccinare 9-10mila persone al giorno con una trentina di equipe, riuscendo a vaccinare in un mese l’intera popolazione dell’Asst Franciacorta rispettando la procedura Pfizer che richiede, dopo la prima inoculazione, il richiamo entro 21 giorni». All’ospedale Mellini, dove tra alcuni giorni parte il richiamo richiesto dal Pfizer ci sono le scorte necessarie per effettuarlo: preoccupano invece le notizie sulla fornitura del Pfizer, che richiede il richiamo entro 21 giorni, pena la perdita di efficacia della prima dose che renderebbe incerta l’immunizzazione. «Il problema - ha spiegato Franco Spedale, primario di oftalmologia che da mesi pratica iniezioni intravitreali - è la certezza dei tempi della fornitura. Grazie al direttore generale che ha gestito con precisione l’organizzazione della vaccinazione del personale dei nostri ospedali, la nostra Asst ha finito la prima fase per prima e sta iniziando la seconda. Mantenendo la media di quasi 300 vaccini al giorno a fine febbraio tutti saranno vaccinati ed immuni, con vantaggio per tutti. Se arriverà il personale infermieristico richiesto, per la campagna vaccinale, e se soprattutto Pfizer e Moderna garantiranno la fornitura regolare dei vaccini, l’intera popolazione dell’Asst potrebbe essere vaccinata in un paio di mesi, con una media 9000 persone al giorno, 4500 a Iseo e 4500 a Chiari e con la doppia dose richiesta per garantire l’immunizzazione». In questo senso la regolarità delle forniture è un punto di partenza. «È fondamentale per vaccini come Pfizer - spiega Spedale - che le consegne siano puntuali e sicure proprio perché richiedono il richiamo, pena vanificare la prima. Se le forniture sono ballerine è difficile programmare il richiamo, un forte ritardo o una discontinuità delle consegne. Il rispetto della media programmata per i residenti è necessaria per creare l’immunità». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giancarlo Chiari