palazzolo

Le testimonianze: «Non riusciamo a capire perché ci hanno sparato»

Le parole di una delle specialiste che lavora nella struttura. La sorpresa dei vicini: «I botti? Pensavamo fosse il capodanno cinese» Il sindaco Gianmarco Cossandi: «Mai successa una cosa del genere»
Uno dei bossoli refertati dai carabinieri
Uno dei bossoli refertati dai carabinieri
Uno dei bossoli refertati dai carabinieri
Uno dei bossoli refertati dai carabinieri

Gli spari in piena notte di un kalashnikov contro la vetrata di ingresso del poliambulatorio estetico Med 360, che occupa il piano terra del fabbricato su viale Europa 32/b, a Palazzolo, hanno lasciato il segno in paese. Lo «spettacolo» della vetrata, forata da undici proiettili, il primo nella storia della città, ha fatto affluire in viale Europa oltre ai carabinieri di Palazzolo quelli del Nucleo radiomobile di Chiari e del Nucleo investigativo di Brescia, con l’obiettivo di ricostruire la dinamica e trovare una qualche spiegazione all’evento.

Investigatori e militari se ne sono andati verso 14, dopo un ultimo controllo per accertare i danni provocati dai proiettili che avevano forato la vetrata, con una delle specialiste che ha dovuto aggiornare le visite in programma: «Quando sono arrivata - ha raccontato la professionista che non risiede a Palazzolo - sono allibita vedendo tanti carabinieri, con le auto parcheggiate davanti all’aiuola cintata con il nastro bianco e rosso, e la vetrata di ingresso piena di buchi. Abbiamo aperto il poliambulatorio lo scorso 3 novembre: non riesco a capire il perché di quanto è successo. Non abito a Palazzolo, per fortuna l’amministratore mi ha evitato lo choc: aveva già chiamato i carabinieri che sono stati qui tutta mattina e sono stati gentilissimi. Ho risposto a tutte le loro domande, ma continuo a non capire perché sia successo un episodio del genere».

La scarica di 17 proiettili, 3 inesplosi, ha comunque fatto destare qualcuno, anche se il fatto che si trattasse di un episodio di violenza non è stato colto immediatamente: «Mia moglie - ha raccontato ai carabinieri un uomo che abita nelle vicinanze si era svegliata poco dopo mezzanotte e mezza, sentendo un botto seguito da altri, ma si era rimessa a dormire pensando che tutto questo fosse a causa del capodanno cinese».

Commentando la vicenda il sindaco Gianmarco Cossandi, a sua volta sorpreso dalla vicenda, ha dichiarato: «Quanto successo è un episodio di estrema gravità ed è motivo di grande preoccupazione. Siamo a disposizione di carabinieri e Polizia Locale, che si sono immediatamente attivati per le indagini, e siamo in contatto con loro per dare ogni possibile supporto. Auspichiamo che le indagini facciano luce su questo fatto, non usuale per il nostro territorio, e consentano di individuare i responsabili».•. G.C.C.