Per le famiglie in difficoltà disponibili 1500 tablet e pc

Un intervento durante la protesta per il ritorno in classe  FOTOLIVEL’assessore Fabio Capra alla consegna di alcuni dispositivi
Un intervento durante la protesta per il ritorno in classe FOTOLIVEL’assessore Fabio Capra alla consegna di alcuni dispositivi

Sono in totale circa 1500 i dispositivi per la didattica da remoto che i 12 Istituti comprensivi cittadini hanno a disposizione per gli alunni bisognosi, che ne sono sprovvisti o che non ne hanno a sufficienza per l’intera famiglia; sono utili per le seconde e terze medie, come in questi giorni, ma anche nel caso di classi in quarantena. Si sono accumulati dall’anno scorso, forniti dal Comune, da donatori, o acquistati dagli Ic con risorse governative. QUESTO, e lo confermano i presidi, rende tranquilli ormai dal lato della strumentazione; resta solo qualche problema di connessione e di potenza sia nelle scuole, molte già potenziate, che nelle case. L’assessorato comunale all’Istruzione aveva già distribuito dalla primavera 510 fra tablet e pc, 440 acquistati più 70 ricevuti da privati, Italmark, Cembre, Centrale del latte. Dovevano servire, in lockdown, ventimila studenti bresciani, dall’infanzia alle secondarie di primo grado, che fanno capo all’ente. Ora ne sono stati ordinati altri 90 che nei prossimi giorni arriveranno ai dirigenti per completare la dote del 2020-21. Ad essi si sommano altre due donazioni, di Croce Rossa e della cooperativa Bi Solutions, per un totale generale di 750 pezzi che le scuole hanno ricevuto dalla comunità, circa la metà del patrimonio complessivo. Sono di proprietà degli Ic che, in piena autonomia, a seconda delle necessità o delle richieste, li assegnano in comodato alle famiglie. Molti erano stati resi per la manutenzione e sono stati riconsegnati, con esclusione, di chi ha rotto il device senza avvisare o di chi non lo ha riportato. A dare una mano nel primo ciclo, esiste ora il tecnico informatico: per la figura sono stati riconfermati nel 2021 i contratti a termine che prevedono la presenza una volta alla settimana in un gruppo di scuole. «La didattica a distanza è un surrogato che si è tuttavia reso prezioso in questi momenti difficili: come Comune, abbiamo cercato i fondi perché a tutti fosse garantito l’accesso sia durante i periodi di zona rossa che in caso di assenza per isolamento cautelativo o contagio. Si conclude così l’operazione per questo anno scolastico, nell’augurio che non si rendano necessari altri rifornimenti. In ogni caso l’amministrazione non lascerà indietro nessuno» dice l’assessore Fabio Capra. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

MA.BI.