L'EVENTO

Piazza Rovetta diventa un set con i fratelli Radici:
la Storia e l’oggi

Ci sarà uno spazio bianco in cui ogni cittadino potrà scrivere la sua esperienza personale. La vendita dei quadri sosterrà la Fondazione Zani Melanoma Foundation
Scatti  e dipinti, tra figuranti e fari cinematografici: presente e Storia in dialogoIl fotografo Giuliano Radici al lavoro
Scatti e dipinti, tra figuranti e fari cinematografici: presente e Storia in dialogoIl fotografo Giuliano Radici al lavoro
Attori e comparse, fotografia e pittura: il set nel centro di Brescia

È un po’ come quando, osservando un quadro, si sogna che a un certo punto la scena e i personaggi rappresentati prendano vita. Al cinema è più semplice, in post-produzione. Ma in largo Formentone a Brescia Giuliano e Roberto Radici, fratelli artisti, ci stanno riuscendo lavorando a strati su un concetto diacronico. «La Storia dentro» è una riflessione che fende il tempo, unendo un lembo della memoria - quello del Risorgimento e delle grandi prove che dovettero superare gli abitanti della Leonessa del 1849 - a quello dell’attualità: la pandemia da Covid-19, le perdite, la malattia, le paure, la ricostruzione. Tutto parte da un dipinto storico che rappresenta le sofferenze di 172 anni fa, che ci aiuta a legare «la resistenza di Brescia alla resilienza durante il Covid di una delle città più colpite - spiega il fotografo Giuliano Radici -. L’idea è quella di raccontare diversi frammenti di vita attraverso “scenette“: attori e comparse interpretano ciò che abbiamo vissuto in questo anno e mezzo, in un intreccio tra contemporaneità e storia, che il pubblico deciderà come leggere».
È un continuo rimando, tra l’obiettivo che coglie la realtà (o la rappresentazione di essa) e la pittura di Roberto Radici, che mette su tela la sua visione personale partendo dalla grande riproduzione del dipinto di Edoardo Matania in piazza: dal mega al mini, dal generale al particolare, fino a scomporre una ventina di «pezzi» del quadro. Il grande racconto verrà parcellizzato in piccoli momenti: il movimento è continuo, dalla Storia alle storie e viceversa.
Domani sera alle 19 ci sarà l’inaugurazione, con un cambio di scenario tra vicenda dipinta e segno fotografico. E a terra sarà posizionato un pannello con un testo di Beatrice Mazzocchi evocativo del tipo di ricerca, anche sul piano della costruzione di un’identità collettiva. Ma ci sarà pure uno spazio bianco in cui ogni cittadino che passerà potrà scrivere di suo pugno la sua esperienza personale. Collaborano l'associazione culturale 7milamiglialontano e il Comune di Brescia. Il risultato della reinterpretazione pittorica verrà venduto all'asta e il ricavato sosterrà la Fondazione Zani Melanoma Foundation

Sara Centenari

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