IL PRESIDENTE DI ACB

"Preoccupazione nell'Ovest Bresciano. I ricoverati sono in aumento"

Negli ultimi tre giorni Palazzolo, Chiari e Rovato hanno registrato un aggravamento della situazione
Il tasso di ospedalizzazione sta tornando a crescere
Il tasso di ospedalizzazione sta tornando a crescere

«Registro preoccupazione tra i sindaci dell’Ovest Bresciano: le ordinanze anti-assembramento che abbiamo emesso hanno portata limitata, intanto aumentano i contagiati e i ricoverati in terapia intensiva negli ospedali locali, ci sono stati casi di pazienti trasferiti in altre province perché mancavano i posti letto. Mai vorremo che quanto accaduto dal 22 febbraio dello scorso anno in poi, con la prima ondata, si verificasse di nuovo». A parlare è Gabriele Zanni, sindaco di Palazzolo sull’Oglio e presidente dell’Associazione dei Comuni Bresciani, che raggiunto da Italpress, racconta delle criticità crescenti nella situazione epidemiologica locale.

Oggi il Bresciano figura tra le otto province italiane più colpite dal contagio in proporzione alla popolazione residente. Nei giorni scorsi la diffusione delle «varianti» ha portato all’inserimento un «fascia rossa» del  Comune di Castrezzato (insieme ai 3 comuni lombardi di Bollate, Mede e Viggiù), con la conseguente chiusura di scuole, negozi, bar e ristoranti. Una situazione che allarma, tanto che il Comitato tecnico scientifico (Cts) nazionale in queste ore starebbe valutando misure restrittive.

«Negli ultimi 2-3 giorni come sindaci di Palazzolo sull’Oglio, Chiari e Rovato abbiamo registrato un incremento dei contagi da coronavirus- riferisce Zanni-. Alcuni sindaci hanno quindi disposto la chiusura dei parchi e alcune scuole dell’infanzia, sollecitiamo inoltre la popolazione alle regole anti contagio, ma è difficile far rispettare le regole anti-assembramento, perché le forze dell’ordine a disposizione sono insufficienti, come accade soprattutto nei piccoli Comuni». Ora, continua il sindaco di Palazzolo, «aspettiamo le decisioni del Cts», ma precisa, ogni scelta «è molto delicata, perché eventuali restrizioni da "zona rossa", impatteranno su un territorio già molto colpito da un punto di vista economico».

D’altra parte, ragiona il sindaco, «il tasso di ospedalizzazione sta crescendo, con il rischio che i malati di Covid non siano curati al meglio a fronte della saturazione, ma anche con la conseguenza che i pazienti di altre patologie non possano ricevere l’assistenza che necessitano. Speriamo che l’attuale situazione sia reversibile. Se la seconda ondata ha risparmiato questo territorio, ora temiamo la terza. Attendiamo indicazioni dalla Regione Lombardia e dal Governo». (Fonte: Italpress)