IL CASO

Ratti a Brescia: dopo la stazione "invadono" anche il parco Ducos

di Irene Panighetti
Altre segnalazioni seguono quella dei ratti fuori dai cassonetti in via Sostegno
Un roditore «immortalato» nel parco nel reportage postato su Facebook da Carlo Andreoli
Un roditore «immortalato» nel parco nel reportage postato su Facebook da Carlo Andreoli
Un roditore «immortalato» nel parco nel reportage postato su Facebook da Carlo Andreoli
Un roditore «immortalato» nel parco nel reportage postato su Facebook da Carlo Andreoli

Ratti in città, nelle strade o nei parchi. Negli ultimi giorni è «boom» di segnalazioni sui social e negli uffici di zona ma il Comune rassicura: la situazione è sotto controllo. Qualche giorno fa il segretario cittadino della Lega Nord Michele Maggi aveva riportato le lamentele raccolte dai cittadini sulla presenza dei roditori vicino ad alcuni cassonetti nella zona della stazione e Aprica è intervenuta, precisando in una nota: «gli addetti sono immediatamente giunti sul posto per ripristinare condizioni di pulizia adeguate nel tratto segnalato e successivamente anche nel resto della via». Interventi anche al Parco Ducos, dove la presenza dei ratti è stata recentemente segnalata su un gruppo Facebook ed è stata ripresa e postata anche da Carlo Andreoli di Gioventù Nazionale chiedendo al Comune «un'immediata disinfestazione o di adotti misure preventive per evitare che il problema cresca sempre di più».

«Invasione» di topi al parco Ducos: diverse le segnalazioni sui social
«Invasione» di topi al parco Ducos: diverse le segnalazioni sui social

Ribadendo che non è questa la modalità di segnalazione, il Comune fa sapere che i roditori sono «abitanti» normali di parchi e della città, così come lo sono i piccioni o i colombi. La loro presenza si nota maggiormente in estate perché la gente esce di più e lo fa negli orari in cui anche i roditori escono, ovvero nelle ore mattutine o serali per evitare il caldo. Quindi non ci sono più topi, spiega il Comune, bensì si notano di più. Nei parchi sono posizionate sempre delle trappole, in ogni periodo dell’anno: tra parco Ducos 1 e 2 ce ne sono normalmente 15, cui se ne sono aggiunte altre 3 a metà luglio. Si tratta di trappole al veleno che tuttavia, al Ducos, non funzionano alla loro massima potenzialità, bensì a circa il 70 per cento. Questo perché in tale parco, oltre all’acqua, c’è cibo in abbondanza e i roditori, animali scaltri, preferiscono mangiare ciò che trovano abbandonato tra i cespugli o vicino ai laghetti e che è ciò che le persone danno agli animali presenti in questo parco, principalmente alle anatre e alle tartarughe. L’appello che viene dal Comune è quindi quello di non portare pane o altri alimenti agli animali: in tal modo si rendono più attrattive le esche contenute nelle trappole e quindi si può contribuire alla riduzione della presenza di topi.

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Da ricordare inoltre che è vietato dare cibo agli animali dall’articolo 59 comma c del Regolamento di polizia urbana: chi lo viola è sottoposto a sanzione e nei prossimi giorni il Comune annuncia un intensificarsi dei controlli nei parchi. Ancora, il Comune ribadisce le modalità di segnalazione affinché possa intervenire con il suo servizio di disinfestazione per i topi ma anche per scarafaggi, blatte, nidi di vespe o calabroni presso aree pubbliche e aree verdi della città. Sul sito dell’ente si precisa: «Le segnalazioni possono provenire da singoli cittadini, dall’Ats di Brescia, dai Consigli di Quartiere e da qualunque ufficio comunale che venga a conoscenza della problematica». I social dunque, ancorchè più comodi, non sono il mezzo giusto per ottenere il risultato. «È sufficiente inviare una segnalazione al Ufficio di Zona competente precisando l’area nella quale sono stati individuati i roditori, le blatte o il nido di vespe – continua il sito - indicando il mittente, indirizzo e recapito telefonico». Ricevuta la segnalazione il Comune «inoltra la richiesta di intervento alla ditta specializzata con richiesta di intervento urgente. Non è possibile intervenire nelle aree private e nei cantieri, per i quali bisogna contattare direttamente una ditta privata». •.