LA NOVITA'

Restyling grafico, sito e social: Bresciaoggi entra nel futuro

Presentazione Bresciaoggi

•• Arrivare a 46 anni suonati significa essere maturi ma aver ancora tanta energia da spendere. Volgersi al tempo trascorso, ripensando a chi ci ha accompagnato nella nostra crescita, e incamminarsi verso nuovi giorni sentendosi dentro ancora un po’ bambini, con tanta voglia di conoscere e sperimentare. Bresciaoggi si trova esattamente a questo punto della sua esistenza. E oggi, che si presenta all’appuntamento con il futuro, grazie a una rivisitazione grafica a 360° che coinvolge non solo l’edizione cartacea ma anche sito internet e canali social, lo fa con consapevolezza ed entusiasmo, rinnovando il patto di fiducia con i suoi lettori per conquistarne – è l’auspicio – di nuovi, nel solco di quei principi tracciati dai «padri fondatori» nel 1974: verità, rispetto, Quella di oggi rappresenta una data storica per il quotidiano di via Eritrea. Un’occasione unica anche per i lettori che hanno potuto ritirare gratuitamente in edicola la copia fresca di stampa.

Il nuovo layout, con testi più leggibili e colori che caratterizzano le aree tematiche, è stato realizzato da Enzo Iaccheo dello studio Wenceslau News Design di Barcellona specializzato proprio nell’aggiornare e dinamizzare le diverse piattaforme di comunicazione dei media di informazione. Resta un’ulteriore «chicca» che il Gruppo Athesis, di cui Bresciaoggi fa parte, ha riservato per questa giornata: coloro che si registreranno sul sito bresciaoggi.it (anch’esso sottoposto a restyling) avranno in regalo un abbonamento digitale per una settimana. Un passo importante per il Gruppo, che con questa operazione, spiega l’amministratore delegato Matteo Montan, «rafforza l’interesse e l’impegno verso Brescia e la sua provincia, confermando la vocazione di media company al servizio del territorio lombardo-veneto». Novità anche nei contenuti: Bresciaoggi offrirà ai lettori un’informazione sempre più qualificata e puntuale con notizie locali, approfondimenti, inchieste, analisi, storie di vita per raccontare una provincia che alla storica vocazione industriale e agricola aggiunge un appeal artistico e culturale pronto a conquistare la ribalta internazionale. Un territorio che ha l’ambizione di coniugare sostenibilità e innovazione, tracciando prospettive per le nuove generazioni. «La nostra società è diventata più complessa, le sfide globali, il futuro per i giovani più incerto – spiega il direttore di Bresciaoggi Maurizio Cattaneo -. Ma sono aumentate anche le opportunità. Vi sono strade straordinariamente nuove, ma si corre anche il rischio di omologazione culturale. Fondamentale essere un giornale non subalterno ma dalla parte del lettore».

Importante la presenza della testata su Facebook e Instagram, non solo per intercettare il difficile bacino di utenti costituito dagli under 40, ma per presidiare la rete con un giornalismo fatto da professionisti che svolgono il mestiere con etica e rispetto per la verità dei fatti. Un «non luogo» dove l’aggressività prolifera ma non deve trovare terreno fertile. «Il Bresciano è un territorio che sta cambiando velocemente - aggiunge il vicedirettore Piergiorgio Chiarini - e ha bisogno di strumenti di informazione autorevoli e capaci di valorizzarne le potenzialità». Bresciaoggi lo farà grazie ai suoi giornalisti, ai tanti collaboratori e ai tipografi che ogni giorno rinnovano la passione per il mestiere. E nella sfida entra anche il nuovo sito internet (a novembre 2020 +30% di utenti unici rispetto al 2019, fonte Google Analytics) progettato insieme ad AQuest, creative production & technology company del gruppo WPP con base a Verona. Una grafica più innovativa e un design che si adatta alle dimensioni di ogni dispositivo (pc, smartphone, tablet) consentono un facile accesso anche grazie alla riorganizzazione dei contenuti. «Era per noi un obiettivo primario migliorare l'esperienza d'uso non solo per i lettori ma anche per le decine di migliaia di aziende che si affidano a noi per la loro comunicazione, rafforzando quel legame di fiducia che rende le nostre testate sempre più indispensabili per la nostra straordinaria comunità» conclude l’ad.•.

Paola Buizza