ISTRUZIONE

Scuola, scrutini al traguardo
E tornano le bocciature

È svanito l'«effetto sanatoria» dell'anno scorso. I dirigenti: «Una sofferenza, si cerca di tenere conto di tutto. Ma se i voti sono troppo bassi non c'è scelta»
I vecchi  quadri con i voti, nell’epoca Covid ormai sparitiGli scrutini sono ancora in corso di svolgimento, ed è stata scelta la modalità on line
I vecchi quadri con i voti, nell’epoca Covid ormai sparitiGli scrutini sono ancora in corso di svolgimento, ed è stata scelta la modalità on line

Il ritorno alla normalità passa anche dal ripristino del sistema delle bocciature e del giudizio sospeso. Gli scrutini, online, sono ancora in svolgimento; dovranno concludersi entro domani perché dal 14 i docenti delle superiori saranno coinvolti nella Maturità e quelli dei Comprensivi negli esami di terza media, in alcuni casi al via già oggi. Però, dove più dove meno, e soprattutto alle secondarie di secondo grado, si sa già che i fermati ci sono. La possibilità di non ammissione alle prove finali si è saputa prima, quella sulle bocciature nelle classi intermedie è recente. Ma che fosse quasi impossibile una seconda sanatoria, nonostante le speranze di famiglie e studenti talvolta con tentativi tardivi di rincorsa, era nell’aria. Si sono susseguiti gli inviti a tenere conto dell’anno accidentato, ovviamente recepiti dai consigli di classe, ma incidenti più sul perdono dei debiti che non sulla accettazione «di totali rifiuti» a impegnarsi, approfittando della dad solo in senso negativo. «Si fanno scelte sofferte per il bene dei ragazzi, occorre avere il coraggio tutti assieme di capire che così non potrebbero andare da nessuna parte. Il liberi tutti precedente e le difficoltà di quest’anno ci hanno riportato a 7, 8 anni fa, inficiando il lavoro fatto negli ultimi anni per il recupero, ma ci riprenderemo. Abbiamo condiviso le scelte con le famiglie, e non sempre è stato facile. Stop ci sono stati, soprattutto nei primi tre anni, quasi nessuno in quinta, pochi i giudizi sospesi» riferisce Simonetta Tebaldini, preside dell’Iis Castelli. La stessa situazione si registra all’Abba Ballini, con più bocciature del 2019, una cinquantina al giorno. «E’ l’effetto cumulo del pass generalizzato 2020 - commenta Elena Lazzari che dirig e-. Piange il cuore, conosciamo tutti quello che abbiamo subito, però di fronte a voti che non superano il 3 o il 4 non è possibile fare diversamente». Troviamo respinti pure al Golgi. I tecnici sono i più severi, o con le materie più difficoltose da far correre via internet, o con gli studenti più birichini. Per gli stessi motivi, i professionali non sono da meno, vedi il Mantegna, «con riunioni di scrutinio impegnative, cercando davvero di tenere conto di tutto» come spiega il preside Giovanni Rosa. Al liceo Leonardo non mancheranno i ripetenti l’anno prossimo, «però non è l’ecatombe che si temeva e alla fine va a colpire coloro che già nel 2019-20 avevano molte carenze e hanno necessità di rimettersi in sesto» dice il dirigente Massimo Cosentino. «Siamo al pre-covid- aggiunge-; ci sono tuttavia classi che vanno avanti al completo, pure con pochi debiti. Vanno contati in ogni caso anche coloro che hanno praticamente abbandonato che, come vuole la norma, non sono nemmeno stati valutati. Pochi sono i non ammessi all’esame di Stato». Alle primarie non esiste l’eventualità di ripetere e i giudizi, già dal primo quadrimestre, sono espressi in parole e non in numeri. Dai Comprensivi segnalano che ci sono state scomparse, riferite al Comune secondo prassi nell’obbligo, quasi sempre di alunni stranieri che hanno dovuto cambiare zona con i genitori in cerca di lavoro. Alle medie accade che si faccia rifare la classe seppur raramente. «Non faremmo il bene dei ragazzi mandandoli alle superiori senza le basi, lasciandoli allo sbaraglio. Un anno di più non è una punizione, può aiutare proprio i fragili e non è una tragedia. Abbiamo cercato di spiegarlo alle famiglie che in ogni caso dal registro elettronico sono informate in tempo reale tutto l’anno» sottolinea Ersilia Conte alla guida del Nord 1 dove in media due per classe dovranno ripetere. Una sola bocciatura invece, finora, all’Est 3 e al Centro 1 nessuna. «Alcuni bambini stranieri sono rimasti lontani per parecchio, impossibilitati al ritorno ma poi si sono rivisti e, anche mentre erano via, sono riusciti a seguire la dad che è davvero una enorme risorsa contro i rischi di abbandono. Mi auguro che non venga buttata via» dichiara il preside dell’Est 3 Sergio Ziveri. •.

Magda Biglia

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