L’APPELLO

«Siamo senza sede»: il cinemino chiede aiuto a Brescia

di Irene Panighetti
L’anno prossimo il Piccolo Cinema Paradiso, aperto dal regista Silvano Agosti, compirà vent’anni, ma rischia di festeggiare in maniera triste
L’ingresso della sede  del Piccolo Cinema Paradiso
L’ingresso della sede del Piccolo Cinema Paradiso
L’ingresso della sede  del Piccolo Cinema Paradiso
L’ingresso della sede del Piccolo Cinema Paradiso

La Brescia della cultura e del cinema ha un piccola preziosa perla: il «Piccolo Cinema Paradiso», un suggestivo spazio modulato da tre file di colonne che richiamano una cripta, situata nel silenzio della stretta via Francesco Lana, in pieno centro città. Eppure la Brescia che tra pochi mesi sarà Capitale della cultura rischia di arrivare all’appuntamento senza più questo suo gioiellino, che, proprio nel 2023 compirà 20 anni. Il «cinemino», come viene affettuosamente chiamato il «Piccolo Cinema Paradiso», è sotto sfratto, entro il 31 dicembre deve lasciare la sede, che è di proprietà di un privato che ha deciso di mettere alla porta l’associazione culturale che gestisce la sala. Nata come associazione pochi mesi fa questa realtà porta il nome stesso del cinema aperto dal regista bresciano Silvano Agosti che, «insieme a Franco Piavoli è il nostro amico e mentore», spiega Paola Agosti, nipote di Silvano, che da un paio di anni vive a Brescia e si dedica all’attività del «cinemino».

Paola Agosti, nipote di Silvano, e la volontaria Giovanna Torri all’interno del cinema
Paola Agosti, nipote di Silvano, e la volontaria Giovanna Torri all’interno del cinema

Attività che, dopo lo stop imposto dalla pandemia, aveva ripreso molto bene, «con 290 tesserati e un nuovo gruppo di volontari che, fino a giugno, hanno saputo proporre eventi, proiezioni e attività culturali – spiega Giovanna Torri, una delle volontarie –; a settembre vogliamo riaprire ma solo per un paio di mesi, poi non potremo più stare qui». L’appello quindi è quello di aiutare il cinemino «a trovare un’altra sede dove poter continuare i nostri progetti, oppure a collaborare con altre realtà che, nel loro spazio, non sviluppano tanto l’aspetto cinematografico e sono interessate ad unirsi – prosegue Paola Agosti –. Questa è una realtà unica che valorizza al massimo il senso profondo dell’arte cinematografica che è meravigliosamente potente perché contiene tutto, dalla realtà alla fantasia, dalla storia alla politica…».

L'interno, suggestivo, del Piccolo Cinema Paradiso di Brescia
L'interno, suggestivo, del Piccolo Cinema Paradiso di Brescia

La preziosità di questa esperienza è riconosciuta dall’assessore alla cultura del Comune di Brescia Laura Castelletti: «È un piccolo gioiello di attività culturale, con la sua storia straordinaria anche grazie al suo genio ideatore». Il Comune non ha un luogo da mettere a disposizione ma suggerisce all’associazione di provare con i vari bandi; bandi che potrebbero sostenere la progettualità del 2023, tra cui spicca il premio «Piccolo Cinema Paradiso», nella sua prima edizione, che come finalità ha quella di «individuare, favorire, promuovere registi e autori di ogni nazionalità, e di far conoscere le loro opere – si legge nel bando di indizione su https://m.facebook.com/premioPCP/»; basta essere maggiorenni e produrre opere della durata massima di 15 minuti (titoli di testa e coda inclusi) che siano state prodotte tra il 2019 e il 2022. Il tema è libero, si tratti di finzione, animazione, documentario, sperimentazione o altro. Ogni partecipante può concorrere con una sola opera. chi vuole partecipare deve inviare una richiesta d’iscrizione a: premio.pcp@gmail.com e fornire contestualmente un link che consenta una buona visione del cortometraggio (sono richiesti i sottotitoli in inglese nel caso in cui la lingua originale non fosse l’italiano). Saranno individuate 20 opere finaliste e poi 3 vincitori con premi di 1200, 600 e 300 euro. La proclamazione dei vincitori del premio sarà il 22 Aprile 2023. •. © RIPRODUZIONE RISERVATA