l'incidente

Strage a Cervia, oggi l'interrogatorio della bresciana arrestata

di Mario Pari
Desirèe Gozzini ha riferito al suo difensore la propria ricostruzione dei fatti: «La Panda ha invaso la mia corsia». Controlli sul cellulare, «ma non lo stava usando»
I rilievi e gli accertamenti della Locale di Cervia  a Pinarella, poco dopo il terribile incidente
I rilievi e gli accertamenti della Locale di Cervia a Pinarella, poco dopo il terribile incidente
I rilievi e gli accertamenti della Locale di Cervia  a Pinarella, poco dopo il terribile incidente
I rilievi e gli accertamenti della Locale di Cervia a Pinarella, poco dopo il terribile incidente

 

 

Oggi, lunedì 8 agosto,  la 24enne di Pontoglio arrestata per omicidio stradale in seguito all'incidente a Pinarella di Cervia che ha causato la morte di tre persone,  dovrebbe essere ascoltata dal magistrato e avrà modo di ribadire la propria verità. La ricostruzione riferita domenica al suo difensore è diversa da quella ipotizzata dalle forze dell’ordine nelle ore successive alla tragedia.  C’è sempre un frontale, c’è sempre un’invasione di corsia, ma la dinamica ha contorni meno definiti.

 

L'INCIDENTE

A Pinarella di Cervia, in provincia di Ravenna, nella notte tra venerdì e sabato sono morte tre persone in un tragico schianto. Altre tre sono rimaste ferite, delle quali due in prognosi riservata. Nel bilancio di quanto accaduto va messo anche il primo sviluppo degli accertamenti della Polizia locale di Cervia: un arresto. Desirèe Gozzini, di Pontoglio, era al volante della Mercedes che si è scontrata contro una Fiat Panda e uno scooter provenienti dalla direzione opposta. Due delle tre donne che stavano viaggiando sull’utilitaria sono morte. Stessa fine per l’uomo che era in sella allo scooter. Tra i feriti l’amica, anch’essa di Pontoglio, della 24enne bresciana. La conducente è risultata positiva all'etilometro, con un tasso alcolemico doppio rispetto a quello, massimo, previsto dalla legge.

L'ARRESTO

Nei confronti di Desirèe Gozzini sono stati disposti i domiciliari e ora è in un appartamento, nella zona in cui è avvenuto l’incidente e in cui con l’amica era in vacanza. Nella giornata di domenica ha potuto parlare con l’avvocato nominato dalla famiglia, Marco Geroni del foro di Bergamo.

 

LA RICOSTRUZIONE DELLA RAGAZZA

«L’ultima cosa che ricordo - ha detto al legale - è la Panda che invade la mia corsia». Un’invasione di corsia che sarebbe avvenuta, ha spiegato al legale, nel momento in cui «l’utilitaria avrebbe cercato di sorpassare lo scooter». Poi «il tentativo d’evitare l’impatto» e il duplice schianto, contro la Panda e lo scooter. La giovane a quanto si è appreso avrebbe affrontato con il legale anche il tema, molto delicato del telefonino. Avrebbe spiegato che in quel momento l’aveva in mano l’amica. Anche il cellulare, come le auto e lo scooter coinvolti nell’incidente, è stato posto sotto sequestro.

La Panda ribaltata e quanto rimane dello scooter: nello schianto hanno perso la vita tre persone
La Panda ribaltata e quanto rimane dello scooter: nello schianto hanno perso la vita tre persone

L'INTERROGATORIO

La giovane sarà sottoposta all’interrogatorio di convalida dell’arresto. Sarà l’occasione per dire al magistrato la propria verità. La giovane ha avuto un atteggiamento collaborativo con gli investigatori e gli inquirenti sin dalle prime fasi delle indagini, ha spiegato il legale e si è da subito preoccupata e addolorata per l’accaduto. Potrà anche avvalersi della facoltà di non rispondere, ma sembra un’ipotesi remota in considerazione della collaborazione fornita fino a questo momento a chi è impegnato nelle indagini. Una vicenda su cui si tratta quindi di fare ancora, sotto diversi aspetti, chiarezza. Molto rilevanti si riveleranno le consulenze e le perizie cinematiche che verranno disposte sulle auto e sullo scooter posti sotto sequestro.

Da chiarire, evidentemente, anche la velocità a cui stavano procedendo le auto. Sempre sulla base di quanto riferito dalla giovane bresciana al legale, la velocità non sarebbe stata sostenuta. Trattandosi di un frontale, le conseguenze sono state pesantissime nei confronti delle persone e dei mezzi coinvolti: la Panda si è ribaltata e lo scooter è stato distrutto dall’impatto. Tra quanto potrebbe chiedere il legale, in sede d’interrogatorio di convalida, la possibilità che i domiciliari vengano disposti a Pontoglio e non nella zona di Cervia. Nel frattempo rimane la versione della 24enne, che dice della Panda: «Me la sono vista davanti e ho cercato d’evitarla». Un tentativo che però non è riuscito, con un incidente in cui è rimasto coinvolto anche il conducente dello scooter che stava sopraggiungendo dalla stessa direzione dell’utilitaria. Una ricostruzione, quella che è in corso, che potrà contare anche sulle testimonianze degli altri sopravvissuti.•.