IN LOMBARDIA

Sulla variante Omicron
la Regione rassicura:
«Qui nessun contatto»

di Natalia Danesi
Sempre più importante, nella lotta al Covid, intensificare  il tracciamento e il sequenziamento dei tamponi
Sempre più importante, nella lotta al Covid, intensificare il tracciamento e il sequenziamento dei tamponi
Sempre più importante, nella lotta al Covid, intensificare  il tracciamento e il sequenziamento dei tamponi
Sempre più importante, nella lotta al Covid, intensificare il tracciamento e il sequenziamento dei tamponi

Il primo italiano colpito dalla variante Omicron «non ha avuto contatti con altre persone, né in ambito lavorativo né in ambito extra-lavorativo, sul territorio lombardo». Le rassicurazioni sono arrivate ieri dall’assessorato regionale al Welfare dopo che nella giornata di sabato si è appreso che la nuova, preoccupante, mutazione del Sars-Cov-2 era stata isolata all’ospedale Sacco di Milano in un manager casertano di rientro dal Mozambico. Secondo la ricostruzione dell’assessorato regionale, il paziente è arrivato a Milano nella serata del 15 novembre e, con macchina a noleggio, noleggiata dall’azienda, ha raggiunto il suo hotel, dove ha cenato da solo in una sala. Era presente solo un’altra persona, ma dal lato opposto; il contagiato non ha avuto contatti con il personale dell’hotel. Il giorno dopo alle 8, sempre in auto, ha raggiunto l’ospedale per effettuare il tampone richiesto dall’azienda, dovendo ripartire per il Mozambico la sera stessa del 16. (...)

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