Tamponi in farmacia. Una grande richiesta per i viaggi e le feste

Cambia la tipologia  dei richiedenti per il tampone rapido in farmacia
Cambia la tipologia dei richiedenti per il tampone rapido in farmacia

Nell’era Covid il primo pensiero per l’arrivo dell’estate non va tanto a costumi da bagno, secchielli o teli da mare quanto al tampone per poter viaggiare in serenità o, addirittura, con l’autorizzazione. Ecco quindi che da un paio di settimane nelle farmacie bresciane che offrono il servizio di tampone rapido «è cambiata la tipologia dei richiedenti – sottolinea Clara Mottinelli presidentessa di Federfarma Brescia –: fino ad un mese era legata alle scuole o a chi aveva sintomi che potevano essere quelli di Covid o invece di altre patologie legate alle vie respiratorie; da circa due settimane le persone che vogliono un tampone sono quelle che vogliono viaggiare, o partecipare a concorsi o a celebrazioni come matrimoni». Su www.federfarma.brescia.it/it-it/esami_farmacia/ si può trovare l’elenco di tutte le realtà che effettuano il servizio a Brescia e provincia, ad un costo variabile tra i 25 e i 40 euro: su un totale di 378 farmacie, secondo i dati forniti da Federfarma a Bresciaoggi, sono circa 140 quelle che fanno i tamponi, sia in regime di servizio sanitario regionale sia privatamente. Sempre secondo questa fonte dal 26 febbraio, cioè da quando le farmacie possono fare i tamponi, ad oggi, le farmacie bresciane hanno effettuato circa 98 mila tamponi su un totale regionale di 547mila, ma non c’è il dato dei positivi ritrovati. Riguardo a questo Clara Mottinelli può aggiungere che «oggi i positivi sono davvero pochi, quasi nulli, mentre fino ad un mese fa erano molto più numerosi: non è possibile fare una percentuale certa ma alla mia farmacia, che però è a Temù, in una zona poco abitata rispetto alla città, i positivi erano circa un terzo. La richiesta era alta: all’inizio dedicavamo al servizio solo mezza giornata ma poi siamo arrivati a tre giorni interi, adesso la domanda si è stabilizzata con, appunto, un totale cambio di tipologia di richiedenti». Le conferme arrivano anche dalla città, dove molte farmacie offrono il servizio, con la prenotazione che si può fare direttamente al telefono e alcune, non tutte, anche con i nuovi tamponi rapidi di terza generazione, più sensibili, più precisi e ancora più veloci. Se il risultato è positivo o dubbio vi è l’obbligo di effettuare il tampone molecolare con Ats. Per la maggior parte dei casi le farmacie hanno allestito tendoni esterni al negozio dove è possibile eseguire i test. «Da noi i tamponi con infermiera si svolgono quattro volte a settimana più i momenti in cui si aggiunge il titolare – spiegano dalla farmacia Castello –. Fino ad una decina di giorni fa molti erano legate alle realtà scolastiche, adesso invece è perché la gente vuole partire, anche se non mancano giornate in cui la richiesta è per partecipare a spettacoli o concorsi». Simile la situazione in un’altra realtà cittadina sempre in zona nord da dove tuttavia arriva una richiesta, ripresa da quelle che pone la clientela, di maggior chiarezza sul green pass: lo potranno rilasciare anche le farmacie? E poi regna ancora confusione sul tipo di tampone che si vuole o deve effettuare: non è chiara la differenza tra test rapidi e quelli molecolari, sebbene pare che ad oggi «i test rapidi, per lo meno quelli di terza generazione, siano accettati come prova da molti Paesi esteri», precisa Mottinelli. Di certo c’è che i tamponi rapidi acquistati al supermercato, o fortemente sconsigliati da Federfarma, non sono validi al fine di ottenere la certificazione verde.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Irene Panighetti

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