Un circolo virtuoso di generosità: «Ha vinto il bene»

Giansiracusa, Lombardo, Nocivelli, Tamburini e Togni
Giansiracusa, Lombardo, Nocivelli, Tamburini e Togni

I drammatici cento giorni dell’anno «horribilis», iniziati all’ospedale di Montichiari il 21 febbraio 2020 con il primo ricoverato covid, e gli ultimi 15 mesi «che hanno cambiato il mondo» sono stati una dura prova, ma anche fonte di «uno tsunami di solidarietà», pari a 290 mila euro raccolti dalla Bcc del Garda, con sede a Montichiari, per il presidio locale, oltre a gesti di carezzevole sostegno, come ha detto Marta Nocivelli, presidente Fondazione Spedali Civili,
sottolineando come il fare squadra abbia consentito trovare soluzioni tempestive dando vita alla «circolarità del bene». Da marzo 2020 la Bcc del Garda ha dato il via a «Un aiuto per la vita», una generosità che ha fatto affluire dalle 30 filiali erogazioni liberali per l’ospedale: «La banca ha donato subito 50.000 euro - ricorda il presidente Franco Tamburini– seguita da «Garda Vita» con 5.000 euro, attivando un circuito virtuoso di solidarietà collettiva. La vicinanza al territorio è nel nostro dna, con azioni, che ci coinvolgono anche emotivamente». La Fondazione, in accordo con la direzione generale dell'Asst Spedali Civili e quella sanitaria del presidio ha trasformare le donazioni in materiali sanitari: forniture per l'emergenza (mascherine FFP2, maschere per ventilazione CPAP, saturimetri, monitor, sonda ecografica, congelatore), per il blocco operatorio riarredato con l’aggiunta di nuove attrezzature, e per il rinnovo dell'unità operativa di Medicina generale. «La generosa solidarietà dei bresciani ci ha permesso di fronteggiare l’emergenza con risorse adeguate e tempestive - ricorda il direttore generale dell'Asst, Massimo Lombardo -. Per fortuna esiste ancora la comunità che non si tira indietro e ci stimola ad immaginare un nuovo modello di servizio sanitario, il modello ospedale va infatti ripensato». «Un grazie che mi viene dal cuore, mi commuove e mi riporta indietro - ha detto Paola Giansiracusa, direttore medico del presidio - quando abbiamo dovuto stravolgere l’ospedale e accogliere 550 pazienti covid: una prova drammatica che abbiamo superato con il sostegno anche piccolo di molti». Il sindaco Marco Togni infine si è augurato che il sentimento di comunità non vada scemando per il futuro senza bisogno di altre prove dolorose.•. M.Mon.

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