IL LUTTO

Montichiari, un mesto pellegrinaggio alla camera ardente: «Una sensibilità unica»

Ilaria e sullo sfondo le montagne che tanto amava
Ilaria e sullo sfondo le montagne che tanto amava
Ilaria e sullo sfondo le montagne che tanto amava
Ilaria e sullo sfondo le montagne che tanto amava

Domani la comunità di Montichiari darà l’ultimo saluto alla giovane Ilaria Magli, morta a 30 anni nel sole di sabato scorso da un incidente mentre percorreva l’Alta Via dell’Adamello, nei pressi del Passo Ignaga. Da ieri il feretro si trova alla Casa Funeraria Coffani di via Brescia 50, meta di un mesto, ininterrotto pellegrinaggio di parenti, amici, conoscenti, e semplici cittadini che si stringono attorno al compagno Marcello, con la quale Ilaria abitava da qualche anno in paese, alla mamma Edvige, al papà Severino, ai fratelli Paolo, Fabio e Matteo. Proprio Matteo era dietro di lei l’altra mattina sul sentiero montano: l’ha vista inciampare, perdere l’equilibrio, tentare di afferrare un ultimo disperato appiglio, precipitare nel vuoto per circa 200 metri in un canalone. Anche lui ora è qui a piangerla insieme con la sua famiglia, tra la folla enorme, composita, di chi in queste ore giunge a rendere l’estremo omaggio a questa donna dolce, brillante, sempre attenta ai bisogni del prossimo. Nata e cresciuta a Montichiari, Ilaria faceva con grande entusiasmo la logopedista in una clinica di Ome, aveva appreso in famiglia la passione per la montagna e sin dai tempi del liceo era impegnata in diverse attività sociali. Nel 2015 era stata tra i fondatori della Consulta Giovani e aveva organizzato la prima edizione della corsa creativa «The Color Mountains». Per la Consulta la ricorda commosso Carlo Tieghi: «Eri una ragazza sempre con il sorriso stampato sul viso, impegnata nella realizzazione degli eventi, ma non solo. Giusto qualche giorno fa mi avevi chiesto di organizzare la pulizia di un luogo pubblico di Montichiari. Ti vogliamo ricordare così, ringraziandoti per il tuo grande impegno e la tua passione, per le tue idee originali, per la tua sensibilità nei confronti dell'ambiente, per la tua grande umanità». La sua attività di volontariato era poi proseguita nell'Alveare, associazione di solidarietà sociale con sedi a Carpenedolo e Montichiari, che sostiene sul territorio le persone in difficoltà economiche, psicologiche e relazionali. Ilaria amava anche la musica ed era stata la voce del duo Acoustic Thursday, il cui chitarrista Francesco Vassalli ricorda che «ci conoscevamo da dieci anni, l’ultima volta l’avevo sentita un mese fa; cantava davvero bene, una voce rara, un talento»; talento che hanno apprezzato tutti coloro che hanno collaborato con lei in ambito musicale in questi anni Domani alle 14.45 il corteo funebre in auto prenderà avvio dalla Casa Funeraria per il Duomo di Santa Maria Assunta, dove alle 15 si svolgeranno le esequie di questa magnifica ragazza che ci ha lasciati davvero troppo presto, appesi solamente al ricordo del suo splendido sorriso. F.Mar. © RIPRODUZIONE RISERVATA