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26.02.2020

A casa fino al 6
marzo in 40
del «Gabbiano»

Un’immagine del mercato settimanale di Pontevico scattata ieri
Un’immagine del mercato settimanale di Pontevico scattata ieri

L’assemblea è finita in quarantena. Sono le circa 40 persone, tra cui il presidente della cooperativa «Il Gabbiano» che fino al sei marzo devono rimanere in casa. È la cooperativa di cui fa parte anche il 51enne ricoverato al Civile in quanto primo caso bresciano di Coronavirus. La disposizione di quella che viene definita quarantena arriva dall’Ats e riguarda appunto quaranta persone che fanno parte della cooperativa ai vari livelli. «CI SONO ANCH’IO - spiega il presidente e amministratore delegato Giacomo Bazzoni - tra coloro che fino al sei marzo non potranno lasciare la loro abitazione. Sono stato il primo a essere chiamato. L’Ats ci contatta telefonicamente ogni giorno per sapere come stiamo». Bazzoni spiega anche che l’assemblea si è tenuta venerdì scorso con un numero di partecipanti nettamente ridotto rispetto al solito: «Si trattava di una modifica - prosegue il presidente - allo statuto. Una piccola modifica ed eravamo presenti in una quarantina per quella che era la seconda convocazione». Quello che si protrarrà fino al 6 marzo non è comunque un periodo di inattività per le persone sottoposte a quarantena: «Lavorano da casa - spiega il presidente - e da quanto mi risulta non ci sono problemi di salute. Tra loro anche una decina di persone che assistono anziani e disabili a casa. Ma anche loro dovranno attendere il sei marzo». Nel frattempo è arrivata alla cooperativa «Il Gabbiano» una buona notizia: «I familiari della persona contagiata, sottoposti a tampone, sono risultati negativi». A questo bisogna aggiungere che «le condizioni del 51enne sarebbero buone». Giacomo Bazzoni quindi ricorda le ore che hanno preceduto il ricovero in ospedale del 51enne che lavora per la cooperativa. «Venerdì c’è stata l’assemblea e sabato lui è andato ad accompagnare la squadra dl calcetto nel Lodigiano. Quelli esposti sono quelli che hanno parlato con lui. Per ora, al “Gabbiano” non c’è però alcun segnale che faccia pensare ad altri problemi di salute rispetto a quelli già noti». MA LA VITA a Pontevico continua anche al di fuori della cooperativa. Ieri era giorno di mercato settimanale e le ripercussioni sul volume di vendite e acquisti non sono mancate. Anche perché nel rispetto dell’ordinanza del sindaco erano presenti solamente i banchi di chi vende prodotti alimentari. Meno affari, quindi, in maggior sicurezza. E una situazione che sembra diversa dal panico. C’è apprensione per un problema sanitario di cui non è ancora chiara la portata, ma la vita nel paese procede nel rispetto delle ordinanze volte a garantire la sicurezza e il blocco del contagio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mario Pari
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