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19.10.2020 Tags: Brescia

«A Perugia sto guidando il mio locale da sogno»

Christian Bonetti
Christian Bonetti

Nuova città, nuova avventura professionale, stesso centro di gravità permanente: la sala di un ristorante. In tempi di estrema difficoltà per l’intero settore, c’è chi resiste a denti stretti e nel pieno di questo autunno 2020 più che mai annuvolato da dubbi e incertezze trova comunque lo slancio per inseguire un sogno. Così, da Brescia a Perugia, passando per lunghi trascorsi tra Inghilterra e Spagna, Formentera in particolare, Christian Bonetti (classe 1988, originario di Paderno Franciacorta) da qualche giorno è ufficialmente in pista come «restaurant manager» di Shinto, locale nuovo di zecca che ha trovato la sua dimensione negli ex spazi dello storico «Caffè di Perugia», nel cuore del capoluogo umbro, di cui per decenni è stato «il salotto» d’elezione per incontri mondani all’insegna del buon gusto. A dirigerlo adesso è appunto Bonetti, che in città molti ricorderanno impegnato tra i tavoli del Classico, a due passi da piazzale Arnaldo, dove per tre anni ha lavorato come responsabile di sala prima di trasferirsi a Roma, in prima linea nel team di «Legami», ristorante aperto da Claudio Marchisio, ex centrocampista della Juventus e della Nazionale. «UN’ESPERIENZA fantastica che mi ha dato gli strumenti e gli stimoli giusti per affrontare questa sfida ancora più ambiziosa, in particolare visto il momento che stiamo vivendo». Ispirazione giapponese, attitudine fusion, la cucina di Shinto incrocia grandi classici della cucina nipponica come il Kobe e il Black Code con i sapori del territorio più intensi e caratterizzanti, come il tartufo e l’olio extravergine di oliva: «Un equilibrio armonico tra gusto ed eleganza, innovazione e ricerca del dettaglio», racconta il maître bresciano. «Ogni piatto rispecchia lo stile, le tecniche di lavorazione e la creatività del nostro chef Alfredo Versetto, con l’obiettivo di soddisfare vista e palato ma soprattutto far vivere al cliente un’esperienza sensoriale sempre diversa e gratificante». Non solo a cena: «Il locale è aperto anche durante tutta la giornata, come caffetteria e pasticceria, dove serviamo le creazioni di Giovanni Scaturchio, marchio partenopeo che, dal negozio originario di Piazza San Domenico Maggiore a Napoli, ha conquistato tutto il mondo arrivando fino alla Casa Bianca». Ristrutturato in chiave avanguardista su concept di Francesca Faraone (architetto scelto tra i migliori del 2019 dalla rivista AD), «Shinto - prosegue Bonetti – dispone anche di alcune sale private per venti e di un piccolo club underground pronto a ospitare serate musicali nei weekend della stagione in arrivo. La passione per il mondo del food & beverage mi accompagna ormai da tanti anni e il non accontentarmi mai è proprio una caratteristica del mio carattere. Non ho paura di rischiare. Si vive una volta sola: se sbaglio, preferisco sbagliare avendoci provato. Con coraggio. Da qualche settimana mi sono trasferito a Perugia e al mio fianco in questa nuova avventura ho un affiatato team di 20 persone, con molte delle quali ho già lavorato in passato. Spesso non è facile vivere lontano dagli affetti, lontano dagli amici, ma la gratitudine dopo tanti sforzi è la sensazione più straordinaria che questo lavoro può darti».

Elia Zupelli
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