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20.09.2019

Active Brescia
e lo sport aprono
all’inclusione

«The Exchange» durante la visita al Consolato italiano di New York
«The Exchange» durante la visita al Consolato italiano di New York

Arrivano domenica direttamente da New York: sono i membri di Axis Project, realtà statunitense volta all’inclusione delle persone disabili e gemellata con Active Sport, associazione bresciana che da sempre persegue gli stessi obiettivi. Il progetto The Exchange, ideato da Active Sport attuato grazie alla sensibilità del main sponsor Camozzi Group e da altri imprenditori locali, unirà Axis e Active in una settimana di scambi sportivi e culturali. Lunedì la delegazione americana sarà accolta a Palazzo Loggia alle 12, per una cerimonia di benvenuto; nel pomeriggio inizieranno le attività, che per tutta la settimana accompagneranno gli ospiti attraverso il tessuto umano e sociale della città. In programma visite all’Università degli Studi, alla Domus e al Museo di Santa Giulia, un’escursione a Milano e una gita in Franciacorta, ma anche prove di handbike, tiro al volo e tennis in carrozzina - discipline in cui Active Sport è all’avanguardia. «Gli amici di Axis ricambiano la nostra visita a New York - spiega Gianluca Di Rosario, responsabile del progetto -. Dal 23 al 30 giugno siamo stati nel loro centro multifunzionale per pratica fitness, sede di attività culturali e sportive».


UN’AVVENTURA intensa, che ha alternato momenti di boxe, basket e arrampicata ad appuntamenti istituzionali: Active Sport ha incontrato la Missione dell’Ordine di Malta presso le Nazioni Unite, il primario del dipartimento riabilitazione al Mount Sinai Hospital e i membri dell’amministrazione comunale di New York. Non è mancata la visita al Metropolitan Museum e ad altri luoghi simbolici: «Lo scopo di Exchange è promuovere stili di vita attivi e di inclusione sociale - chiarisce Di Rosario - ma c’è dell’altro: vogliamo rendere protagonista la persona con disabilità e innescare un’evoluzione sociale». Non si tratta di un viaggio turistico, ma di un impegno concreto per costruire una piattaforma di confronto su tematiche cruciali. «A New York abbiamo parlato con Victor Calise, commissario del sindaco per la disabilità; a Brescia l’accessibilità dei luoghi pubblici e dei mezzi di trasporto sarà ancora al centro del dibattito». La metropolitana, a Brescia modello di accessibilità, è un mezzo poco usato dai disabili a New York. «In America tende a prevalere l’individualismo, da noi il senso di comunità. Allo stesso tempo, un contesto multiculturale e integrato rende gli statunitensi imbattibili nell’organizzazione di attività artistiche: le diverse istanze portano a un maggior numero di possibilità di realizzazione».


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Anna Castoldi
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