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29.01.2020

Adesso
l’autobus passa
sul telefonino

Il cuore del sistema è collegato a ognuno dei 218 bus sulle 17 linee
Il cuore del sistema è collegato a ognuno dei 218 bus sulle 17 linee

Basta attese alle fermate. Da oggi è sufficiente aprire Bresciapp! scaricabile sullo smartphone da Google Play e Apple Store, e tutti possono sapere in tempo reale da casa, dall’ufficio o da qualsiasi altro posto l’ora esatta in cui il bus arriverà alla fermata più vicina. Su tutta la flotta di Brescia Trasporti è adesso attivo il nuovo sistema Avm (Automatic vehicle monitoring) e imprime un salto di qualità ai trasporti pubblici di superficie sulla strada della «città intelligente» in costruzione. L’eliminazione delle attese è solo la prima e più clamorosa delle novità. A breve i bus dialogheranno con il sistema semaforico per ridurre i tempi di percorrenza, e i passeggeri potranno conoscere eventi, attrazioni, negozi e quant’altro si trovi intorno alla fermata prescelta.


CI SONO VOLUTI quattro anni di lavoro e 1,350 milioni di euro (un milione sborsato in proprio dall’azienda di via San Donino e il resto da Regione Lombardia), una gara allungata oltremisura da ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, ma ora è fatta. La vecchia e immodificabile telerilevazione impiantata nell’86/87 lascia il posto a un sistema aperto supportato da un semplice hardware reperibile sul mercato e da un software di proprietà della stessa Brescia Trasporti, aperto e modificabile per poterne sviluppare nel tempo le grandi potenzialità, al momento nemmeno del tutto immaginabili. È la prima città italiana, in cui tutto ciò accade. Il cuore del nuovo sistema è una centrale a cui ognuno dei 218 bus attivi sulle 17 linee (altri diciotto mezzi nuovi stanno per aggiungersi) trasmette in tempo reale posizione, velocità, anticipo o ritardo, stato dei sistemi meccanici di bordo (solo i 50 di ultima generazione), numero di passeggeri, autorizzazioni alle obliteratrici in base alla zona di transito (città, hinterland, biglietto unico per l’intera giornata). La stessa centrale, poi, elabora e smista le informazioni ricevute in diversi punti e a diversi strumenti, compresi gli smartphone dotati di Bresciapp! Tutto apparentemente semplice, ma dietro c’è una vera rivoluzione tecnologica. Le 1.200 paline delle fermate resteranno tuttavia al loro posto. Alle cento che sono già elettroniche verranno aggiunti nei prossimi due anni altri 130 tabelloni di nuovo tipo e facilmente installabili, con batteria da 3 anni di autonomia, connessione senza fili e sistema audio per i non vedenti. Tuttavia il futuro sarà di Bresciapp!, che permette di sfruttare appieno tutte le potenzialità del nuovo sistema. «È una piccola rivoluzione che rende più concreta la smart city. Abbiamo dato indirizzo all’azienda di investire sul Tpl per servizi più efficienti che siano alternativa reale all’auto. Per migliorare l’aria non servono due Ztl ma un trasporto pubblico che sposta migliaia di persone», dice il sindaco Emilio Del Bono, che ieri ha presentato il nuovo Avm in via Magnolini con l’assessore alla Mobilità Federico Manzoni, il presidente e il direttore generale di Brescia Mobilità Carlo Scarpa e Marco Medeghini, l’amministratore unico e il direttore di Brescia Trasporti Ezio Cerquaglia e Claudio Garatti. Se Scarpa annuncia cifre in crescendo per il Tpl cittadino anche nel 2019, Manzoni sottolinea invece l’estensione del sistema anche alle linee 7, 10 e 13 gestite da Sia, «per dare informazioni complete agli utenti».


MEDEGHINI, per parte sua, sottolinea le potenzialità delle fermate diventate sia reali che virtuali. «Ora siamo in grado di dire a ogni cliente quale bus passa da casa sua a quell’ora – precisa –, e ciò è premessa per ragionare sui servizi a chiamata e sui mezzi a guida autonoma».

Mimmo Varone
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