CHIUDI
CHIUDI

24.01.2020

Agenzia delle Entrate: i dipendenti in piazza

Il presidio dei lavoratori alla sede di via Sorbanella
Il presidio dei lavoratori alla sede di via Sorbanella

Taglio di sedi, organici all’osso, organizzazione obsoleta, dimezzamento del salario accessorio, sorta di premio di produzione legato al raggiungimento degli obiettivi, che a Brescia sarebbero, a detta dei lavoratori, addirittura superati, con lavoro anche da fuori. Contro tutto questo ieri mattina erano in assemblea all’aperto in via Sorbanella i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate, preoccupati per «una situazione che va nel senso opposto di tutte le dichiarazioni antievasione del Governo». A SOTTOLINEARLO i rappresentanti di varie sigle sindacali della categoria, Marcello Marroccoli della Cisl, Francesca Baruffaldi della Cgil, Matilde Scazzero della Uil, Maria Assunta Bonardi coordinatrice provinciale di Flp con il vice Antonio Pintus, Carmela Avarello di Confsal Unsa. L’occasione era il “Fisco day” fissato in tutta Italia, ma la mobilitazione è cominciata il 30 dicembre e sfocerà il 6 febbraio a Roma in una manifestazione nazionale unitaria delle cinque sigle, con presidio davanti al ministero dell’Economia e delle Finanze. Oggetto della vertenza sono la mancanza di soldi per il salario accessorio del 2018 e del 2019, mai ricevuto, i tagli annuali di 50-60 milioni, la carenza di personale ovunque, l’assenza di sviluppo di carriera e il gap fra lavoratori e dirigenti, la disorganizzazione totale per cui mancano i capi nella metà delle direzioni provinciali, vengono chiusi uffici, i carichi di lavoro aumentano. A Brescia, come in tutti gli uffici statali, i vuoti di organico sono abissali, è la denuncia. Gli addetti sono 509 in tutta la provincia, nel 2012 erano 622. E chiudono pure le sedi. Quella cittadina di via Marsala confluirà in via Sorbanella, quella di Verolanuova sarà sbarrata a giugno. Restano Breno, Gardone Valtrompia, Chiari, Montichiari, Salò in grande sofferenza anche per i pensionamenti di prospettiva che non saranno rimpiazzati. «Non si curano del territorio in generale, dove siamo presidio di legalità, e di un territorio come il nostro ricco di aziende per cui servono verifiche e controlli. Non si curano delle attività quotidiane e delle attività extra, come sono state ad esempio quelle del condono per il rientro dei capitali all’estero» sostengono le organizzazioni sindacali. «I lavoratori delle Agenzie stanno operando con una carenza di personale che non permette ormai nemmeno più di coprire i servizi essenziali, figuriamoci fare la lotta all’evasione fiscale» scrive il documento di denuncia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

MA.BI.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1