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23.03.2017

Al via il collegamento
cargo fra Hong
Kong e Montichiari

Ore 12.10, con 14 minuti di anticipo il primo B747-400F con i colori di SW Italia atterra sulla pista dell’aeroporto D’Annunzio di Montichiari. Era decollato 5 ore prima da Baku (Arzebaijan), dove aveva fatto scalo proveniente da Hong Kong. È carico da prua a poppa, porta 110 tonnellate di merci dello spedizioniere cinese Sto Express destinate alle piattaforme e-commerce di tutta Europa. Ripartirà verso il Far East carico di merci general cargo. Sarà così due volte a settimana. Senza calcolare l’indotto prossimo venturo, ha già richiesto l’assunzione di una trentina di persone, 10 da parte di Sw, 4 o 5 di Sto e 14 di Aeroporti del Garda. «È una giornata storica», sono le prime parole del presidente di Catullo spa Paolo Arena mentre il Boeing mette le sue gigantesche ruote sulla pista bresciana. Per capirne la portata basti pensare che SW Italia porterà da sola al D’Annunzio qualcosa come 100 mila tonnellate di merci all’anno, a fronte di una capacità operativa attuale dello scalo che non va oltre le 140 mila tonnellate. La garanzia è Sto Express, un gigante da 300 mila impiegati e da qualche anno in Europa. Sempre con Sw avevano tentato Praga, ma «non andava bene per la logistica e anche se cambiare aeroporto costa molto ci siamo spostati a Brescia», ammette Francesco Rebaudo, ad si Sw. Se l’accordo tra Catullo, il socio veneziano Save, Sw Italia e Sto Express funzionerà, si potrà dire che finalmente il D’Annunzio comincerà ad avere il posto che merita, e anche Regione Lombardia dovrà adoperarsi perché gli venga tolta la classifica di scalo «di riserva».

Dopo 20 anni e tanti annunci finiti male, forse è la volta buona. Ne sono molto convinti Arena, Rebaudo e il presidente di Sw Ignazio Coraci, ieri a Montichiari per il primo atterraggio. Gli ingredienti ci sono tutti, e i protagonisti ci credono. Lo scalo di Montichiari è conveniente, promette tempi rapidi di lavorazione delle merci, è dotato delle infrastrutture necessarie, si sta attrezzando per sostenere ulteriori sviluppi e le istituzioni locali (Provincia e Comune di Montichiari) stanno bruciando i tempi per spianare la strada.

SI TROVA all’incrocio dei corridoi europei 1 e 5, è servito da una rete autostradale di prim’ordine, e non a caso Sw Italia ci aveva messo gli occhi da tempo. «Per ora opereremo con due voli settimanali per Hong Kong il mercoledì e la domenica, e manterremo il resto del traffico a Malpensa – dice Coraci – ma se Brescia sarà in grado di offrire il servizio chiesto dai nostri clienti potremmo portare tutto qui. Adesso operiamo su Hong Kong, Cina, Malesia, Singapore, e abbiamo la concessione anche per gli Stati Uniti, che sono nei nostri programmi futuri». Per le esigenze attuali, il D’Annunzio è «perfetto». Tuttavia l’obiettivo sono i voli diretti per Hong Kong e Cina con i B747-8 praticabili con una pista più lunga. «Sw Italia ci ha creduto e ha messo a disposizione tutte le risorse – aggiunge Rebaudo -, gli azionisti ci investono molto e saranno premiati». Confessa che le trattative con Catullo-Save andavano avanti da almeno un anno e mezzo. «Se sarà gestito bene politicamente e supportato da istituzioni e Governo il D’Annunzio in 15 anni può diventare l’hub logistico del Sud Europa – afferma -, ma deve investire su pista e infrastrutture, ed essere più attivo nel marketing estero per farsi conoscere. Abbiamo convinto i nostri clienti in portafoglio a spostarsi, ma i nuovi chiedono Malpensa, più cara a parità di servizio».

La risposta di Arena a Sw è chiara: «Lo faremo perché siamo arrivati al punto di potervi accompagnare nello sviluppo e nella visibilità del- l’infrastruttura – assicura -. Interessa noi, voi, gli spedizionieri, le industrie. Il nostro è un progetto Paese, come sistema aeroportuale del Nord est siamo consapevoli di essere un punto di riferimento».

Mimmo Varone
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