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26.02.2020

Alienazioni, la
Loggia «aiuta»
il Broletto

L’ingresso del palazzo della Provincia in piazza Tebaldo BrusatoL’ex Villa Paradiso all’incrocio di via Ziziola: è ormai in stato di abbandono da anni
L’ingresso del palazzo della Provincia in piazza Tebaldo BrusatoL’ex Villa Paradiso all’incrocio di via Ziziola: è ormai in stato di abbandono da anni

La Loggia dà una mano al Broletto a valorizzare il patrimonio inserito nel Piano alienazioni. Nella riunione di mercoledì 19 Giunta Del Bono aveva approvato una delibera che aggiunge la destinazione d’uso residenziale sia allo stabile da 2.500 metri quadrati di piazza Tebaldo Brusato che alla ex Villa Paradiso di via Ziziola. La Provincia aveva tentato più volte di venderli, ma le aste pubbliche erano andate sempre deserte. Uno dei motivi poteva essere che la destinazione a uffici non fosse molto appetibile per il mercato. Ora la restrizione è stata rimossa. E alla prossima occasione, tutta ancora da decidere, si capirà se sarà servito a qualcosa. Non accadrà subito, poiché la Provincia stessa – spiega la consigliera Diletta Scaglia che ha delega al Patrimonio -, al momento non ha intenzione di rimettere all’asta le due unità, per evitare che si deprezzino ulteriormente. Ma c’è pure che bisogna aspettare il completamento della procedura, e ci vorrà del tempo. PER ORA LA GIUNTA della Loggia ha deliberato di avviare il procedimento di variante urbanistica al Piano delle Regole e dei Servizi del Pgt, nonché di assoggettabilità a Vas come previsto dalle norme. Dopodiché le due varianti dovrebbero trovare collocazione nella variazione complessiva che il Comune intende apportare alla maxi-variante approvata nel gennaio 2018. Dunque ci vorrà del tempo, ma nessuno ha fretta. Sono ormai diversi i tentativi di alienare la ex Villa Paradiso, peraltro soggetta a vincolo della Soprintendenza. La storica dimora settecentesca tra il XIX ed il XX secolo venne scelta dall’Opera Pia Dispensari Antitubercolari come nuova sede per ospitare i malati di tubercolosi e divenne una colonia infantile del Dispensario antitubercolare. Oggi è in parziale stato di abbandono e un bando lanciato nel 2009, 11 anni fa, metteva in gara i suoi 6.419 metri quadrati di terreno e i 3.100 di slp a una base d’asta di 2,8 milioni di euro. Già allora la cosa non interessò nessuno e nel 2016 si decise di spendere circa mezzo milione di euro per sistemare parte della copertura e del solaio del secondo piano, e di installarci alcuni uffici per tagliare i costi degli affitti. L’ultimo tentativo di alienare l’immobile risale all’anno scorso, quando si tentò di vendere contestualmente anche l’edificio di 2.500 metri quadrati di piazza Tebaldo Brusato, attuale sede degli Uffici dei Servizi tecnici provinciali. Per quest’ultimo si decise una base d’asta di 5,245 milioni di euro. La ex Villa, invece, venne offerta a 2,1 milioni, un po’ al ribasso pur di vendere. E fu allora che per rendere più appetibili sul mercato entrambe le proprietà la Provincia presentò istanza al Comune per la modifica dell’attuale destinazione urbanistica, integrandola con la destinazione d’uso residenziale. Con la clausola che, qualora entro 8 mesi la Loggia non avesse approvato la variante al Pgt l’eventuale aggiudicatario avrebbe potuto svincolarsi dall’offerta. Manco a dirlo, però, di aggiudicatari non ce ne furono neanche stavolta. ORA DI NUOVO c’è che il Comune ha assolto al suo impegno entro gli otto mesi, ed è certo che in occasione della prossima variante al Pgt i due immobili potranno essere ufficialmente destinati anche a residenze. E almeno quello di piazza Tebaldo Brusato potrebbe riscuotere qualche interesse, magari in previsione che la prossima base d’asta, quando ci sarà, scenda ancora di qualcosa. Quanto a via Ziziola, snobbata anche a poco più di due milioni, è soprattutto il vincolo della Soprintendenza a giocare sfavorevolmente, con la prospettiva di costi elevati per la ristrutturazione e il restauro. Si vedrà. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mimmo Varone
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