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25.05.2019

All’orizzonte un enorme parco per ultimare la riqualificazione

Per il dopo-bonifica un futuro «green» per il sito Caffaro?
Per il dopo-bonifica un futuro «green» per il sito Caffaro?

A cose fatte, probabilmente fra un decennio, i 110 mila metri quadri del sito Caffaro saranno un enorme parco nel cuore di un quartiere riqualificato, a disposizione dei cittadini. E ora sono chiari i dettagli del progetto che porterà a centrare l’obiettivo, senza neanche l’obbligo di avviare i lavori entro quest’anno, giacché il termine di utilizzo dei 35 milioni ottenuti è stato spostato di due anni al 2021. TUTTA LA FASCIA ovest dello stabilimento, pari al 40 per cento della superficie totale, verrà bonificata. La metà sud insiste sul lotto 2, verrà fatta prima e avrà suolo impermeabile con diverse strutture ricreative. La metà nord sarà a prato e realizzata con il terzo lotto. Per entrambe ci sarà bonifica vera e propria con scavi a diverse profondità, lavaggio del terreno inquinato e riposizionamento senza uscire dal sito. Il resto del lotto 2, invece, verrà messa in sicurezza permanente, con doppia impermeabilizzazione. Lo stesso trattamento toccherà anche al resto del terzo lotto, quando si farà. I lavori più avanzati dal punto di vista tecnologico riguarderanno quattro punti (nessuno nella parte da bonificare), in cui è stato riscontrato un inquinamento profondo, fino a trenta metri di profondità. Qui a seconda degli inquinanti si procederà alla sostituzione del suolo con la tecnica dei pali di fondazione, oppure si useranno colonne di Jet-grouting per il consolidamento del terreno. In altri casi si laverà il sottosuolo immettendo acqua da una parte e aspirandola dall’altra per ossidare gli inquinanti e renderli meno pericolosi. Infine, in presenza di solventi, nel terreno si soffierà e si aspirerà aria. Per fare tutto ci vorranno quattro anni 59,6 milioni di euro, che con l’Iva al 10 per cento e il fondo imprevisti arriveranno a settanta. IL CRONOPROGRAMMA dei primi quattro anni ne prevede uno di demolizioni. Contemporaneamente, per circa cinque mesi ci sarà lo scavo e il reinterro sul fronte di via Milano per il parcheggio. Dal nono mese, un semestre trascorrerà tra indagini e campi di prova. Poi, un anno e mezzo servirà per l’impianto di lavaggio, la bonifica dei terreni superficiali e profondi, la messa in sicurezza permanente che porterà alla fine del terzo anno. Il resto per controlli e monitoraggi prima di arrivare alla realizzazione dell’obiettivo • © RIPRODUZIONE RISERVATA

MI.VA.
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