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21.10.2019

Alpini, l’orgoglio
bresciano
sfila a Piacenza

Il gruppo di Brescia ha sfilato orgoglioso a Piacenza mostrandosi fiero e sempre compattoOltre duemila «Alpini della terra bresciana» non hanno rinunciato alla sfilata del secondo raggruppamento del nord Italia di PiacenzaIl Tricolore portato in corteo con orgoglio dagli Alpini bresciani
Il gruppo di Brescia ha sfilato orgoglioso a Piacenza mostrandosi fiero e sempre compattoOltre duemila «Alpini della terra bresciana» non hanno rinunciato alla sfilata del secondo raggruppamento del nord Italia di PiacenzaIl Tricolore portato in corteo con orgoglio dagli Alpini bresciani

Marta Giansanti PIACENZA «Alpini della terra bresciana»: il tradizionale striscione delle penne nere bresciane è tornato protagonista indiscusso in occasione del raduno del Secondo Raggruppamento del Nord Italia, ieri a Piacenza. La sfilata annuale, seconda solo all’adunata nazionale e che comprende le diciannove sezioni delle regioni di Lombardia e Emilia Romagna, ha accolto oltre 12mila penne nere. Più di duemila provenienti solo dalle nostre tre provinciali: Brescia, Vallecamonica e Salò «Monte Suello», guidati dai loro presidenti Gian Battista Turrini, Mario Sala e Sergio Poinelli. Un’invasione pacifica in piena regola, una marcia all’unisono in cui a svettare erano i migliaia di cappelli, segno inconfondibile del corpo militare. «Un incontro volto a suggellare il profondo sentimento di amicizia che ci unisce – ha dichiarato il presidente Ana Brescia, Gian Battista Turrini -. Un’ulteriore testimonianza del nostro attaccamento al corpo degli alpini e ai suoi valori che, instancabilmente, tramanda da cento anni». Il nutrimento delle norme che regolano il vivere civile, l’impegno civico, la solidarietà e la piena disponibilità verso gli altri, non solo durante le calamità naturali o le emergenze. Ma quotidianamente, attraverso piccoli e grandi gesti. ALL’OMBRA del Palazzo Farnese, nella Piacenza rinascimentale, una moltitudine di penne nere è stata accolta dai tanti curiosi intervenuti e assiepati lungo il percorso. È l’immancabile trasporto e interesse che gli alpini di tutta Italia riescono a suscitare in ogni manifestazione. Sarà per lo spirito goliardico che li contraddistingue o per il profondo senso di altruismo che sono capaci, come nessun altro, di incarnare e trasmettere. Preziosa risorsa per il territorio, aiuto per la nazione. Tra le autorità presenti molti sindaci della provincia piacentina e il presidente nazionale Ana Sebastiano Favero «uniti in una comunità d’intenti in cui nulla può rivelarsi impossibile». Ieri nella «Primogenita» si è respirato l’orgoglio alpino. «Testimone della memoria, ricordo dei caduti in battaglia e onore alla patria e al Tricolore – ha sottolineato Turrini -: devozioni fondamentali in una collettività che si rispetti». Il prossimo anno l’appuntamento sarà a Lecco, ma la vera sfida per le tre sezioni bresciane sarà aggiudicarsi la tanto attesa adunata nazionale del 2021. La decisione è attesa a giorni: il 9 novembre il Consiglio nazionale si riunirà e esporrà il verdetto. «Ci speriamo profondamente, siamo già pronti ad accogliere la manifestazione» ha aggiunto fiducioso Turrini. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marta Giansanti
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