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13.11.2019

Alzheimer, la difficile realtà mostrata in 3D

Sara Pea, Laura Castelletti e Laura BusiI visori in 3D catapulteranno nella difficile quotidianità delle persone che soffrono di Alzheimer
Sara Pea, Laura Castelletti e Laura BusiI visori in 3D catapulteranno nella difficile quotidianità delle persone che soffrono di Alzheimer

Immedesimarsi nella vita di un malato di Alzheimer e comprenderne lo smarrimento, la confusione, il disorientamento che, quotidianamente, lo accompagna. Venerdì, in largo Formentone, dalle 10 alle 18 sarà possibile indossare dei visori multimediali in 3D ed essere catapultati, per almeno dieci minuti, in quella realtà difficile da accettare e da affrontare, sia per chi ne soffre sia per i familiari. L’occasione è la tappa bresciana di «Fermata Alzheimer», un tour in giro per il Paese, ideato da Korian allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle demenze in generale. PATOLOGIE che interessano un milione e 200 mila persone solo in Italia e ben 50 milioni in tutto mondo, con le donne tra le più colpite. Una crescita purtroppo «vertiginosa»: si stima, infatti, che nei prossimi trenta anni questi numeri saranno triplicati. «Nella nostra parte di pianeta si vive sempre più a lungo, ma spesso non lo si fa nel migliore dei modi. Malattie collegate ad una demenza senile hanno un grande impatto sull'intera società, sia per il numero delle persone affette, sia per le ricadute di queste malattie sui tempi e sulla qualità di vita dei familiari impegnati nell’assistenza. Una questione che, da entrambe i punti di vista, molto spesso riguarda l’universo femminile», ha sottolineato Laura Castelletti, vicesindaco di Brescia, in occasione della presentazione dell’evento in Loggia. L’iniziativa sarà suddivisa in due momenti principali: la giornata di venerdì in largo Formentone, realizzata in collaborazione con la cooperativa «La Rondine». Oltre a indossare i simulatori sarà possibile chiedere informazioni e dettagli sulla patologia e sui servizi di assistenza al personale della Residenza Vittoria, l’Rsa Korian con sede in via Calatafimi 1, e assistere al racconto della cooperativa - ieri rappresentata da Laura Busi, responsabile area servizi domiciliari - dell’«Atelier Colore». Un laboratorio artistico, realizzato nell’ambito del Caffè Alzheimer di Lonato del Garda. IL SECONDO appuntamento sarà mercoledì prossimo alle 17.30 al cinema Sociale con la proiezione del film «Ho sposato mia madre», del regista Domenico Costanzo, ambientato nelle strutture fiorentine Villa Michelangelo e Le Magnolie di Korian. Un film che darà ampio spazio al rapporto d’amore tra figli e genitori affetti da Alzheimer. Ad intervenire, oltre alla vicesindaco e al regista, anche Marco Trabucchi, presidente dell'Associazione italiana di psicogeriatria e Angelo Bianchetti, medico geriatra e direttore del Dipartimento funzionale medico riabilitativo dell'Istituto Clinico S. Anna di Brescia. «Da anni ci impegniamo in attività di sensibilizzazione alla patologia, quest’anno abbiamo voluto fare un passo in più con un vero e proprio tour», ha dichiarato Sara Pea, responsabile sanitario della Residenza Vittoria. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marta Giansanti
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