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29.09.2020 Tags: Brescia

Ambulatori alla
piscina: il centrodestra
se ne va

Il centro natatorio di Mompiano è stato inaugurato nel 2013
Il centro natatorio di Mompiano è stato inaugurato nel 2013

Il progetto per gli ambulatori al piano superiore del centro natatorio di Mompiano ha superato anche l’ultimo scoglio: il Consiglio comunale ha dato via libera al bando con il quale la San Filippo spa cercherà un operatore del settore della riabilitazione disposto a spendere circa 356mila euro per i lavori e 50mila ogni anno per l’affitto. Avrà 240 giorni per terminare i lavori, pena la perdita di una fideiussione di 200mila euro. Il poliambulatorio però non è passato in carrozza dal Consiglio comunale di ieri. L’opposizione di centrodestra se ne è tutta uscita e non ha votato. Il bando è stato approvato dalla sola maggioranza. La discussione in aula ha portato in superficie molte perplessità, già emerse in commissione: a cominciare dalla durata del contratto di locazione. E dal fatto che termini quando il contratto di servizio tra Loggia e San Filippo sarà scaduto. La San Filippo, dopo avere sondato il mercato - ha detto in commissione il direttore Bertoli la scorsa settimana -, aveva optato per 9 anni rinnovabili di altri 9. Un tempo superiore a quello normalmente in uso nelle locazioni commerciali, cosa che l’opposizione aveva evidenziato. Perciò ieri il consigliere di Brescia per Passione, Fabrizio Benzoni, ha portato in aula un emendamento che prevede una locazione di 12+6. Modifica che non ha convinto Paola Vilardi di Forza Italia: «Serve un parere tecnico». Prima la segretaria generale Barilla, poi l’avvocatura della Loggia hanno confermato la legittimità del 12+6. «È un parere frettoloso, va approfondito: meglio rinviare il voto al prossimo consiglio comunale», hanno ribattuto sia Vilardi che Natali di Fratelli d’Italia. La maggioranza però ha fatto quadrato. L’assessore Muchetti ha «fiducia nell’avvocatura», anche se l’opposizione gli ha ricordato che comunque il 9+9 era errato. Con 18 voti il bando per fare il poliambulatorio è approvato. Con un’eccezione nella maggioranza: Donatella Albini della Sinistra si è astenuta. A lei importa poco della tempistica, non la convince il poliambulatorio. La cui mission è attività sanitaria ed assistenziale prevista dai Lea, livelli essenziali di assistenza. «Ma per i Lea, servizi o gratuiti o col ticket, poco si addice una operazione privata. C’è qualcosa che non mi convince di questo progetto», ha detto. Albini ha fatto indagini in Ats e nel settore, «e ho trovato perplessità ovunque tra gli addetti a lavori». Benzoni, che invece sostiene il progetto, ha spiegato che «le piscine sono in grande sofferenza: le attività private possono aiutare a sostenere i costi di gestione». E ha aggiunto: «I 50mila euro di canone San Filippo li impiegherà in manutenzioni». IL POLIAMBULATORIO era già arrivato in Consiglio nel 2019: si trattò allora di approvare il cambio di destinazione d’uso, condizione per svolgere attività di riabilitazione. Già allora ci fu polemica in aula. Vilardi ricordò alla Giunta che, benché se ne stesse discutendo in quel momento, la San Filippo aveva già in mano il progetto redatto da uno studio di architettura incaricato qualche mese prima dalla stessa controllata del Comune. La realtà sanitaria che si aggiudicherà la gestione del poliambulatorio dovrà - lo impone il bando - realizzarlo sulla base di quel progetto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Eugenio Barboglio
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