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20.04.2019

Amore negato alle «porte» di Brescia

Ilaria, Ahmadou e l'amore ostacolato. Ma qui la rivalità familiare c'entra ben poco. Anzi, nulla. Lei, educatrice bresciana in un villaggio del Camerun incontra lui, chirurgo africano. I due giovani si conoscono, si innamorano e si fidanzano. La religione non è un problema, le famiglie nemmeno. Una storia d’amore come tante, in questo nostro mondo globalizzato che, per contro, continua a erigere barriere. E così l’ambasciata italiana nega il visto al medico Ahmadou che non può venire a Brescia, né per conoscere i genitori di Ilaria, né per frequentare un corso di specializzazione. «No ai barconi! Porti chiusi!» sfodera a più riprese «l’ex scout barbuto». Ma qui non ci sono barche, né gommoni. Basterebbe un aereo, ben più gradito ai governanti. No, non si può. Per il teletrasporto non siamo ancora attrezzati. Non rimane che scegliere di nascere nella parte «migliore» del mondo.

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