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30.11.2020 Tags: Brescia

Antinfluenzale, dosi esaurite anche a Bovezzo

Vaccini antinfluenzali insufficienti per soddisfare le necessità
Vaccini antinfluenzali insufficienti per soddisfare le necessità

La notizia è rimbalzata sul web in seguito ad un post pubblicato dal sindaco di Bovezzo Sara Ghidoni che annunciava ai cittadini la mancanza di vaccini antinfluenzali. In realtà, però, la situazione riguarda tutta la provincia di Brescia. Cosa sta succedendo? L’amministrazione comunale di Bovezzo si è resa disponibile con Asl, Ats e Asst Brescia per rendere più agevole e sicura la fruizione del vaccino antifluenzale. «Abbiamo messo a disposizione dei cittadini, non solo dei residenti, la palestra della scuola media in via Paolo VI dove si stanno svolgendo le sedute vaccinali. –spiega il sindaco -. Grazie all’aiuto dei volontari abbiamo creato un protocollo per la sicurezza che prevede un sistema di anti assembramento esterno e uno di ingresso e uscita distinti, contingentati e sicuri». Alla campagna di Bovezzo hanno aderito tre medici di base che in giorni differenti ricevono i rispettivi pazienti per effettuare la vaccinazione agli ultra 65enni e ai poli-patologici. Ogni medico ha fatto richiesta delle dosi necessarie prendendo in considerazione le richieste degli anni scorsi e considerando un ragionevole aumento dettato dalla situazione e dalle linee guida dalle autorità competenti che da mesi consigliano agli anziani e ai malati cornici di vaccinarsi. IL PROBLEMA è che le dosi arrivate non sono sufficienti. Sabato era il turno della dottoressa Nidia Baroni che aspettava i pazienti dalle 9 alle 18. «Con grande amarezza, su comunicazione della dottoressa, ho dovuto informare i cittadini che i vaccini anti-influenzali per i suoi pazienti erano al momento esauriti a causa di una insufficiente fornitura da parte di Regione Lombardia rispetto a quella richiesta dal medico, ovvero 420 dosi. – spiega il sindaco di Bovezzo- La dottoressa Baroni insisterà a richiedere la fornitura della quota mancante e se questa arrivasse, continuerà a vaccinare». Oggi è il turno della dottoressa Federica Bonomi che probabilmente si troverà nella stessa situazione. Stessa cosa è successa a Concesio dove tutti i medici di famiglia hanno aderito alla campagna antinfluenzale e sono riusciti a somministrare poco più della metà delle dosi richieste prima di restare con i frigoriferi vuoti. Anche in tutte le farmacie sono introvabili e non si sa se l’amministrazione comunale di Concesio potrà dar seguito ai due giorni organizzati a dicembre nel Pala 53 su accordo con Ats. Molti pazienti si stanno rivolgendo agli ospedali del Gruppo San Donato dove è possibile prenotare il vaccino pagandolo 65 euro. I primi appuntamenti liberi pare però siano tra la fine di dicembre e inizio gennaio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

MBEN.
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