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18.06.2019

Apre tra un mese
il parco agli ex
Magazzini Generali

Cantieri agli ex Magazzini Generali in uno scatto di qualche giorno fa. Entro la metà di luglio verrà inaugurato il nuovo parco
Cantieri agli ex Magazzini Generali in uno scatto di qualche giorno fa. Entro la metà di luglio verrà inaugurato il nuovo parco

Il giorno non è ancora fissato, ma grosso modo fra un mese, intorno alla metà di luglio, la città avrà il nuovo grande parco agli ex Magazzini generali. E non è escluso che nella medesima data venga inaugurato anche il Brico. Si è ampiamente in ritardo sulla tabella di marcia, ma importante è arrivare, e una fetta di città potrà infine sperimentare il lato benefico di un enorme progetto urbanistico. In base alla convenzione in essere con il Comune, l’apertura del centro commerciale era vincolata alla realizzazione di un grande parco pubblico da 17.000 metri quadrati e dal valore 1,15 milioni. Ma nel novembre scorso il parco in realtà non era pronto. Nau, la società proprietaria di tutto il resto del comparto, aveva presentato un nuovo disegno delle sue aree, a nord e sud del centro Coop, che modificava l’assetto del parco per valorizzare la piazza antistante le Casére e migliorare l’aspetto delle future residenze. Così la nuova scadenza per la grande area verde era slittata al 31 marzo, con tanto di deposito di fidejussione di garanzia da parte di Nau. Ma anche marzo è passato da un pezzo, e il parco non si vede ancora. Peraltro con un certo disappunto di Coop, che spingeva sulla realizzazione dell’area verde che non solo andrà a circondare il centro commerciale ma lo connetterà direttamente con il quartiere Don Bosco. Ora pare si arrivi in qualche modo al dunque.

 

IL PARCO DOVREBBE proprio essere inaugurato fra un mese, tuttavia i collegamenti con via Corsica e il Don Bosco avranno tempi parecchio più lunghi. Il Brico, poi, avrebbe dovuto aprire i battenti con una settimana di anticipo, il 6 luglio, ma metà dello spazio è stato affittato a una società di abbigliamento – spiega il presidente del Consiglio di quartiere Fulvio Mor – e si va comunque alla metà di luglio. Mor ha anche contattato i residenti di quel tratto privato di via Corsica, che comprende i civici dal 120 al 138 all’altezza di via Rizzo, e che il sindaco Emilio Del Bono vorrebbe acquisire a uso pubblico (alcuni parcheggi lo sono già) e utilizzalo come ulteriore via di accesso pedonale al nuovo parco. Tuttavia «i residenti sono decisi a dire no, terrorizzati da possibili schiamazzi e spacciatori – anticipa -, bocceranno la proposta in assemblea e il cancello in fondo alla strada resterà chiuso». Ne è consapevole anche l’assessore all’Urbanistica Michela Tiboni, che sta già pensando a soluzioni alternative. «La situazione è complicata e ci vorranno tempi lunghi – dice -, ma il Comune è determinato ad acquisire quel tratto di strada per connettere il parco al quartiere e farà di tutto per centrare l’obiettivo». Intanto «lavoriamo all’apertura di un collegamento tramite l’area verde esistente dietro il campo di calcio dei Salesiani – aggiunge -, e coglieremo questa occasione per rendere quella porzione di verde più sicura con l’illuminazione e la chiusura notturna».

 

UN ALTRO, e più semplice collegamento tra via Corsica e l’area degli ex Magazzini, poi, è previsto da via Ischia, parallela al tratto privato di via Corsica, più a sud, che permette di raggiungere facilmente la parte centrale del parco. «Le opportunità sono diverse – precisa Tiboni -, ma vogliamo coinvolgere tutte le aree possibili per dare la massima centralità alla nuova urbanizzazione» Per il resto, l’assessore non esclude nemmeno l’avvio di una procedura di esproprio per togliere lo status di strada privata a quel tratto di via Corsica, con la consapevolezza che anche con l’uso dello strumento «drastico» non sarà facile venire a capo di una matassa ingarbugliata risalente agli anni Sessanta/Settanta. In ogni caso, assicura che la settimana prossima farà un sopralluogo per rendersi conto di persona della situazione: «Il problema di cucire il parco con il quartiere è fondamentale, altrimenti si rischia di avere un’area bella ma inaccessibile, e i ritardi nella realizzazione del parco stesso non ci hanno aiutato».

MI.VA.
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