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09.07.2020 Tags: Brescia

Atenei, pronta
in autunno la
nuova Cattolica

La sede storica dell’Università Cattolica in via TriesteLa nuova struttura all’ex seminario di Mompiano sarà la prima di proprietà della Cattolica su un’area coperta di quasi 15mila metri quadrati
La sede storica dell’Università Cattolica in via TriesteLa nuova struttura all’ex seminario di Mompiano sarà la prima di proprietà della Cattolica su un’area coperta di quasi 15mila metri quadrati

Il cantiere della nuova sede dell’Università Cattolica di Brescia si chiuderà il 31 ottobre. Tre mesi dopo il termine fissato nel cronoprogramma steso dalla Deldossi Srl, la general contractor di Pompiano che nel gennaio dell’anno scorso ha avviato il cantiere nell’ex seminario vescovile di via Bollani a Mompiano. PER IL LOCKDOWN anche il mega cantiere di Mompiano ha dovuto subire una sostanziosa battuta di arresto: chiuso alla metà di marzo, ha potuto riaprire i cancelli solo dal 4 maggio. «Ma, com’è ovvio, le prime settimane di maggio sono servite a noi e alla ditta Deldossi per organizzare il lavoro secondo le nuove disposizioni di sicurezza legate alla pandemia di Covid-19» ha specificato il direttore della sede bresciana della Cattolica Giovanni Panzeri. «Non sembri strano, dunque, che per una chiusura di due mesi la durata del cantiere sia stata allungata invece di novanta giorni. Le prime settimane sono state necessarie a organizzare tutte le misure di tutela per la salute dei lavoratori, così come le ultime settimane di apertura del cantiere già si lavorava a ritmo meno serrato perché il Coronavirus era già arrivato a Brescia. Ma ora la Deldossi e tutte le aziende coinvolte – assicura Panzeri – stanno lavorando a pieno ritmo e hanno recuperato sui tempi, quindi non abbiamo motivo di prevedere ritardi sulla consegna dell’immobile prevista per il 31 ottobre». Anzi, verrebbe da dire. Perché il grande cantiere, che si estende su 14.700 metri quadrati di superficie coperta, è in fase avanzata e i piani più alti della struttura sono già imbiancati, con infissi e sanitari posati. Ma la nuova sede della Cattolica, la prima di proprietà per l’ateneo bresciano, non sarà solo un grande contenitore di studenti. È stato infatti adottato un modello di business intelligence (Bim) che ha abbandonato i supporti cartacei per la gestione del cantiere con un’organizzazione in digitale. La migrazione del progetto esecutivo, sviluppato con metodologia tradizionale, al modello Bim, sia per la disciplina architettonica che strutturale ed impiantistica, è realizzata dalla DVision Architecture di Brescia. Sono tante le ditte bresciane coinvolte in questo grande cantiere, che ha un impegno economico previsto di venti milioni di euro, e non è un caso: «È stata una nostra precisa scelta quella di invitare a partecipare alla procedura competitiva di selezione le aziende del territorio. Siamo ben convinti di questa scelta. La nuova sede di Mompiano è un investimento strategico ma anche fiduciario della presenza di Cattolica a Brescia, per questo abbiamo voluto puntare a creare lavoro sul territorio». Territorio che, nonostante la grande area interessata dai lavori, non ha subito particolari disagi a causa del cantiere (immobile). «La Deldossi presentò un progetto di sicurezza del cantiere molto articolato, che ci colpì. Si è poi realizzato nei fatti e tutti coloro che hanno visitato il cantiere hanno potuto constatare come venga gestito in modo ineccepibile. Tutto il personale delle ditte coinvolte nell’appalto è stato verificato dal general contractor dal punto di vista contrattuale e contributivo, e si tratta di un cantiere che ha avuto fino a cento operai all’opera in contemporanea» spiega Panzeri. Ma ai residenti della zona quel che più interessa è che non c’è stato il costante via vai di camion dalla discarica al cantiere e viceversa. «Il progetto prevedeva che la grande mole di detriti, causata dalla demolizione di alcune parti dell’ex seminario, venisse triturata e riutilizzata per le nuove costruzioni e così è avvenuto, risparmiando alla cittadinanza traffico pesante e rifiuti. Inoltre - conclude il direttore – faremo tutto il possibile per incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici da parte dei nostri studenti che pure sono già abituati a farlo». Anche se il cantiere verrà consegnato solo fra tre mesi, l’Università Cattolica è già al lavoro per individuare le ditte fornitrici degli arredi e dei servizi necessari. La data dell’inaugurazione ufficiale ancora non c’è, comunque nel corso del 2021. •

Silvana Salvadori
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