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21.02.2020

Auto rubata a Brescia: nuovi guai per Sandrini

Alessandro Sandrini
Alessandro Sandrini

Nuova vicenda giudiziaria per Alessandro Sandrini, il 35enne di Folzano rapito durante una vacanza ad Adana sul confine turco siriano nell'ottobre del 2016 e tornato in libertà lo scorso maggio. L'uomo, che una volta rientrato in Italia era finito ai domiciliari (era destinatario di una misura di custodia cautelare per due rapine commesse nel 2016 poco prima di raggiungere la Turchia e per cui è stato condannato a due anni di reclusione), è accusato di ricettazione insieme a un complice, il cinquantenne Salvatore Vento. I due nell'agosto del 2016 erano stati fermati in Carmine durante un normale controllo stradale mentre si trovavano a bordo di una autovettura, una Fiat Panda. L'utilitaria era risultata quella stessa mattina nei pressi dell'ospedale Civile. La proprietaria, una infermiera che si era accorta del furto al termine del turno di notte, aveva denunciato l'episodio. L'auto era stata ritrovata qualche ora dopo: Sandrini era al volante, mentre il complice era seduto al suo fianco. Non sapendo giustificare il possesso di quella auto rubata i due erano stati denunciati per Ieri mattina la vicenda è approdata in aula per il processo. LE POSIZIONI dei due imputati si sono divise. Vento è stato ammesso all'istituto della messa alla prova, mentre il processo per Sandrini è stato rinviato al 16 novembre. Il legale del 35enne ha chiesto che Sandrini possa essere riammesso nei termini per potere chiedere un rito alternativo al dibattimento. © RIPRODUZIONE RISERVATA

PA.CI.
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