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18.11.2019

Bancarelle e casoncelli: via Corsica in festa

In via Corsica affollata la partecipazione alla fiera della «Madunina dei custù»Grazie agli Alpini di Bottonaga preparati oltre 150.000 casoncelli: un week-end davvero di grande successo SERVIZIO FOTOLIVE/Filippo VeneziaFesta e sorrisi nella sede delle penne nere al parco Pescheto
In via Corsica affollata la partecipazione alla fiera della «Madunina dei custù»Grazie agli Alpini di Bottonaga preparati oltre 150.000 casoncelli: un week-end davvero di grande successo SERVIZIO FOTOLIVE/Filippo VeneziaFesta e sorrisi nella sede delle penne nere al parco Pescheto

Il maltempo non ha rovinato la festa di via Corsica, che ieri è stata al centro della vita comunitaria della città con la casoncellata proposta dagli Alpini di bottonaga e la classica fiera. Si è concluso dunque con successo il tradizionale fine settimana tra degustazioni del piatto tipo e una passeggiata tra le bancarelle. E per quello che riguarda l’appuntamento con le penne nere, sono ormai 41 gli anni di tradizione bresciana all’insegna dell’amicizia, della generosità e dello spirito di fratellanza, i valori che animano il gruppo delle penne nere del quartiere Don Bosco, capitanato da Marco Gandossi, e che in questa occasione hanno trovato una sicura conferma. «PORTIAMO AVANTI una tradizione iniziata nel 1978 – afferma Gandossi –, la tradizione della Madunìna dei custù. E siamo contenti di essere stati vicini ai bresciani anche in questa occasione». Ieri peraltro anche la fiera della «Madunina dei custù» è tornata in via Corsica: sono state posizionate oltre 51 bancarelle, diciotto delle quali sono state dedicate alla vendita e alla degustazione di prodotti alimentari. L’affluenza è stata percepibile già dalle prime ore del mattino. Nonostante la pioggia, i bresciani non si sono privati del gusto di una passeggiata tra gli stand gastronomici e bancarelle di ogni tipo. Divertimento e tradizione hanno caratterizzato questa festa, con zucchero filato e palloncini per accontentare anche i più piccoli. A pranzo inoltre nella parrocchia di Santa Maria in Silva è stato organizzato lo spiedo comunitario con l’Operazione Mato Grosso, e animazione con i GiokCalima; nel pomeriggio, è stata organizzata dai missionari la pesca di beneficenza. Una parte del ricavato aiuterà le persone povere della zona, l’altra parte andrà ai missionari in Perù ed Ecuador. DALL’ALTRA PARTE per tutta la giornata di ieri, dopo che ovviamente anche al sabato la cucina aveva sfornato un piatto dopo l’altro, nella sede del parco Pescheto il gruppo alpini di Bottonaga ha continuato a servire i prelibati cansoncelli. Consumazione o asporto ancora una volta sono stati a offerta libera, e non è mancato il sostegno della gente all’iniziativa, che è da sempre destinata alla beneficenza. L’affluenza delle persone che hanno partecipato quest’anno alla sagra di paese rappresenta, ancora una volta, una soddisfazione per le penne nere guidate da Gandossi: il totale dei casoncelli preparati è stato di 680 chili, per 12.000 porzioni e oltre 150.000 casoncelli serviti in due giorni ai bresciani. Applausi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Diana Pavel
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